• Welcome to Cavallo Planet - Forum Per gli appassionati di equitazione inglese e americana... e di cavalli..

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#1
B / Re:Brouette (le cul dans... et...
Last post by raffaele de martinis - Oggi alle 01:15:57 PM
... il "culo nella carriola" fa si che il cavagliere trovi sulle staffe il suo punto d'appoggio che -come disse Archimede -

"datemi un punto d'appoggio e vi solleverò il mondo" ... in quella position non solleveremo il mondo ma potremmo resistere alle bizze lalline e alle difficoltà del terreno e potremmo controllare e fermare il lallo non importa la forza e la cattiveria che questo possa impegnare, è curiosa l'evolutione che

#2
P / Palma.
Last post by raffaele de martinis - Settembre 29, 2022, 07:26:02 PM
Dicesi "palma", in ambito equestre...
#3
C / Circhiello.
Last post by raffaele de martinis - Settembre 29, 2022, 07:01:53 PM
vedi remolino.
#4
R / Ruffiano.
Last post by raffaele de martinis - Settembre 29, 2022, 06:57:07 PM
Dal Tommy onlain:
RUFFIANO.
(Vet.) [Valla.] Dicesi del cavallo, asino o toro, che si impiega per riconoscere se le femmine sono in caldo od in amore, od anche per eccitarle all'amoroso congiungimento.

Si perché non si può eccitare inutilemente lo stallone di pregio, che si presenta solo quando la femmina è disposta alla lieta copula.
#5
I Grandi Cavallerizzi / Re:Sua Maestà a cavallo.
Last post by raffaele de martinis - Settembre 29, 2022, 12:18:05 PM
Onestamente, della monarchia britannica me ne frega una cippa, la roialfemili - secondo me - è una accozzaglia di debosciati.

Ma Elisabetta è stata una vera appassionata di cavalli, nonché esperta proprietaria di una importantissima scuderia di cavalli da corsa.

Abbiamo la documentazione fotografica che da 7 a oltre 90 anni ha montato a cavallo nella maniera che più si avvicina alla "gioia del cuore", fanculo dressage, piegamenti, riunioni e alta squola!



#7
B / Re:Brouette (le cul dans... et...
Last post by raffaele de martinis - Settembre 27, 2022, 05:59:25 PM
"Il culo nella carriola e la gamba avanti"... è l'assetto - così stigmatizzato dai puristi - alla JDO, ma tradotto alla maniera di "quelli bravi" si tratta di un assetto naturale, sceso nella sella con le gambe alla cinghia, ed è la miglior maniera di mettere il lallo davanti a se... mai in equilibrio sull'inforcatura, seduti sulla paletta, le gambe che cadonoverticalemente dal ginocchio in giù alla cinghia, dunque, leggermente davanti al cavagliere.
Le ginocchia placcate ai quartieri ma senza stringere, il peso nei talloni e la caviglia fissa.
In questa maniera il cavaliere è nella pienezza dei suoi mezzi e può usare le gambe dosando la loro azione tal quale i comandi delle mani.
Ah dimenticavo,
#8
O / Re:Odore.
Last post by raffaele de martinis - Settembre 27, 2022, 05:27:54 PM
... affrontare la "question stupide" fu tanto tempo fa (son passati di certo più di 40anni), mia moglie ed io, accompagnati da un amico, ci recammo a trovare un vecchio carrettiere; la sua "scuderia" era ricavata in una grotta naturale alta forse 30 metri e profonda... boh.
C'era la rimessa per i carretti, il fienile, e altro ancora.
Naturalemente c'erano dei box, due dei quali occupati da due cavalli (uno pezzato) che, da lontano, ci salutarono nitrendo.
Dopo le presentazioni e i convenevoli di rito, il nostro ospite, con l'educazione e il pudore delle andate generazioni, mi prese da parte e mi disse – con rispetto parlando - di non far avvicinare mia moglie ai cavalli, perché sentivano l'odore del  "ciclo", in effetti, uno dei due lalli era particolarmente "vispo".

Inutile che continui, ma la "domanda stupida" è stata fatta molte volte ed ha avuto migliaia di risposte, le risposte più "gettonate sono queste:
#9
O / Una domanda stupida.
Last post by raffaele de martinis - Settembre 26, 2022, 08:16:04 PM
... pur sapendo che l'odorato è un importantissimo mezzo di comunicazione del cavallo, gli attuali "relazionisti" equini non hanno preso in considerazione gli olii da doma ?

Perchè mal si adattano allo stile di vita moderno che è/deve essere - dal punto di vista degli odori, degli afrori - neutro, asettico.

Dunque, i "nuovi maestri" li hanno ignorati/li ignorano perché non vendibili, poco interessanti dal punto di vista del marcketing: puzzano.

Ma, dato che ci siamo, affrontiamo una domanda stupida o meglio, una QUESTION STUPIDE.

La prima volta che mi capitò di...






#10
O / Odore.
Last post by raffaele de martinis - Settembre 24, 2022, 07:55:11 PM
Per le nostre inclite relazioni collo lallo, trascuriamo un senso importantissimo, l'odorato, l'olfatto.
Qual'è la prima cosa che fanno due cavalli sconosciuti quando si contattano per la prima volta?
Si annusano, mettono le froge vicine e soffiano, plobabilmente si scambiano informazioni, dopo di ché si esibiscono in atteggiamenti più o meno aggressivi, a volte danno "piglio alla violenza", ma ben presto (se hanno spazi sufficientemente ampi) instaureranno una convivenza accettabile o si ignoreranno.
E' evidentissimo che la giumenta riconosce il suo redo dall'odore, ancor più evidente è che lo stallone riconosce le femmine che stanno per andare in calore con l'olfatto.

Anche noi umani abbiamo/avevamo questo senso molto sviluppato, un esperimento, molto interessante, è stato fatto in America con delle neomamme.
Queste signore, non si sono lavate spessissimo, non si sono depilate, non hanno fatto uso di profumi e deodoranti per alcune settimane prima del parto, ebbene i bimbi piccolissimi - di pochi giorni - hanno dimostrato inequivocabilmente di riconoscere perfettamente le loro mamme dall'odore, dal messaggio personalizzato che emanava la pelle della loro mamma.

Nel diciannovesimo secolo, in Inghilterra, ci fu un certo Palmer che si distinse nella doma di soggetti pericolosi, e fu uno dei primi ad usare gli "oli da doma": si versava un pò di liquido nella mano poi ci si avvicinava al cavallo e gli soffiava sul muso tenendo le mani chiuse davanti la bocca.

Per confezionare questi "oli da doma" c'erano molte ricette: una era a base di olio del legno di Rodi, un'altra aveva come ingrediente il timo.
Palmer, in particolare, prendeva la "castagna" di una zampa del cavallo, la faceva essiccare, la riduceva in polvere e poi la soffiava nelle nari del lallo monello, altri prendevano il proprio sudore dalle ascelle e lo usavano per contattare "olfattivamente" il cavallo.

Pare che queste tecniche, in qualche maniera, sopravvivano ancora  in Sudamerica portate li - alla metà del 800 - dagli inglesi.

Come mai,