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Sala Di Lettura => "Questioni Equestri" - Generale L'Hotte. => Topic aperto da: alex - Marzo 04, 2016, 09:31:36 pm

Titolo: verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 04, 2016, 09:31:36 pm
Perchè parli di "verticalità dell'anteriore" mentre sarebbe più intuitivo indicare la cosa come "attimo dell'appoggio  sul terreno"? I due momenti coincidono. Ok che ti interessi di ginecologia, però una metamorfosi così spinta mi  rattrista.... :horse-wink:
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: milla - Marzo 04, 2016, 09:50:35 pm
Infatti io non avevo capito, vabbè che io sono una lallista ignorante però "verticalità dell'anteriore" mi aveva lasciato perplessa.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 05, 2016, 03:17:22 am
Veramente sto traducendo - per le vostre inclite  signorie ma sopratutto per me stesso - JYLG, un geniale autodidatta canadese.

Più che di ginecologia, mi sto occupando di sensualità/eccitazione/ebbrezza/piacere/sentiment, appunto.

Purtroppo, ho scoperto tardi, troppo tardi, quello che ho provato decine di volte ma che non capivo, lo accettavo come un fatto "normale": l'estasi equestre...
solo un esempio: dopo una serie di compromessi e aggiustamenti mi libero un uichend per fare una lieta escursione alle "finestrelle", un bosco che si chiama così per la presenza di insediamenti preistorici in delle grotte carsiche, le finestrelle, appunto.
Siamo una diecina... tutto organizzato, gli amici cavalieri di Santa Ninfa provvedono alla logistica; Giovedì cattivo tempo, Venerdì l'ira di Dio... io per natura ottimista, dico va bé - meglio così - si aggiusterà, partiamo comunque! ... ma da dieci diventiamo 4, appuntamento da me Sabato mattina: tempo chiuso ma non piove, anche se dal mare si aprono ampi squarci di sereno, di quei 4 ne arriva solo uno - io avevo già bardato il mio lallo e avevo la ceratina nelle bisacce - e quell'uno era venuto colla gip... fanculo!

Misi il piede alla staffa, gli faccio ciao e via, man mano che facevo strada il cielo si apriva, il sole si specchiava giulivo nelle pozzanghere, lascio il mio lallo, un PSI, che parte al galoppo, entra ed esce dalle pozzanghere in un tripudio di schizzi colorati... incontriamo un gregge di pecore che occupa la carreggiata, comincio ad urlare, e, invece di rallentare accelero, le lanute si aprono a ventaglio e i cani di scorta ci inseguono abbaiando per pò, il pecoraro mi urla poderose maledizioni dietro... ho continuato la corsa per chilometri, fino a quando il lallo ha rallentato di suo e poi si è messo al passo, bianco di schiuma e fumante come un gaiser.

Ecco, il vostro affezionatissimo capisce benissimo l'eroina della novella di Maupassant, purtroppo, per un fattore anatomico sfavorevole, la mia estasi è stata solo psichica ma comunque bellissima, se avessi saputo, se avessi accompagnato quella situazione, forse, avrebbe esultato anche il mio corpo... chissà.

http://lallietope.blogspot.it/2016/02/pazzo.html

Purtroppo, non sono più nelle condizioni fisiche per poter riprovare, ma - malgrado gli acciacchi e la vecchiezza - sento qualcosa di vagamente simile quando metto il mio lallo al pas d'Aure, o al trotto molto  raccolto... quando riesco a montare.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 05, 2016, 06:46:16 am
Tutto ciò rasenta la poesia, ma a me, rozzo cavallaro nordorientale, interessa particolarmente questo.

Confermi l'equazione "anteriore verticale=momento dell'appoggio sul suolo"? Io l'ho buttata là, ma è un'intuizione che mi è costata sudore  (a lungo ne abbiamo parlato tempo fa) e di cui mica sono sicuro!
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 05, 2016, 12:17:44 pm
Bah, non capisco perché a cavallaro si debba abbinare automaticamente rozzo, cavallaro è come vaccaro, pecoraro, capraro, contadino, agricoltore, allevatore... è pur vero che generalmente sta giente fine non era ma nulla esclude che si possa accudire/occuparsi di vacche ed essere laureati in filosofia... vedi molti giovini che tornano/sono costretti a tornare a queste liete attività dopo anni di studi accademici nelle branchie  :icon_eek: più disparate che nulla hanno a che fare con gli allegri bovini.
Eppoi, la cultura/la bassa cultura empirica dei cavallari, come quella dei zotici zappatori, è la base da cui parte tutto e alla quale adesso si ritorna, si cerca di ritornare.
Vedi l'agricoltura biodinamicaecosostenibilebiologicanaturaldellaminchia.

Fatto il pippone a difesa della gagliarda categoria ad uso delle femminelle belle che cavallare non possono essere per incompatibilità mentale/di genere... (metterebbero le pattine anche nella stalla) passiamo alla verticalità.

Il Generale, liquidò tutte le alchimie tentate per capire appoggio, levata, contatto dicendo, vado a memoria: si tratta di attimi, di momenti fugaci che è difficilissimo cogliere, meglio tentare di capire l'insieme dei movimenti... praticamente ci rimanda al sentiment, senza spiegarci - però - come fare, o meglio - per lui - era sottinteso che montando 8 ore il giorno lo si acquisiva per forza... vedi gli allegri militari di quel filmatino del 1920 che tanto mi sollazza.

Ora,  JYLG cerca di spiegarcielo in:
http://www.autoposture.com/equitation_sensuelle.htm
in realtà, si tratta di un sunto di un suo libro adesso introvabile... ce n'è una copia usata in vendita a 72 euri, libro che - all'ebboca - poteva costare 10/15 euri.
Il vostro affezionatissimo, presuntuosamente, capisce quando ha a che fare con una lieta ***ta, con una semi***ta o se c'è qualcosa di bono, ecco, qualcosa di bono c'è in quello che dicie JYLG, qualcosa che farà storcere il naso a molti ma che val la pena di approfondire di diffondere.

Ora, per puro caso, leggo abbastanza agievolmente il francese, ma, altra cosa è tradurlo ad uso altrui... dunque, se non capite l'originale che vi ho ripetutamente postato: patientia, aspettate.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 05, 2016, 06:20:38 pm
La mia domanda è semplice e si può rispondere con due caratteri.

E' vero che la verticalità dell'anteriore corrisponde al momento dell'appoggio, per chi ha i ferri e va sull'asfalto, al "toc", per me, al "thum"?
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 05, 2016, 06:41:17 pm
No.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: segreto - Marzo 05, 2016, 06:59:40 pm
La mia domanda è semplice e si può rispondere con due caratteri.

E' vero che la verticalità dell'anteriore corrisponde al momento dell'appoggio, per chi ha i ferri e va sull'asfalto, al "toc", per me, al "thum"?

C'è un angolo, se no non atterrerebbe piatto. Non potrebbe.
Neanche tanto minimo, credo.
Segreto
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 11, 2016, 04:13:04 am
Con questo metodo, imparerete la tecnica precisa per sentire la verticalità di un anteriore per poi acquisirne le "sentiment".
Iniziazione al "sentiment" : prima con l'aiuto dello sguardo (guardando la spalla/l'arto), poi senza guardare.
La sensibilità è confermata quando - per compiere delle azioni essenziali: girare, partenza al galoppo... -  il cavaliere la può utilizzare: senza pensare, istantaneamente, istintivamente.


Il resto stanella "Parola Contraria".

Purtroppo, quella  che ci offre GYLG è solo una sintesi, una presentazione, ma è chiara, spiega finalmente a Chiara e a Lettera quello che pochi di noi hanno capito.
Caro Alex credo che tu ora sappia qual'è la differenza tra il tuo thumb e la verticalità... ma se Asia risponde, va bene pure quello.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 11, 2016, 07:21:09 am
Sì, mi sono convinto (anche contorcendomi sulla sella per guardare gli anteriori di Asia dalla loro verticale). Avevo torto. Il momento dell'inizio dell'appoggio precede quello della "verticalità". L'anteriore è "fuori verticale" al momento dell'appoggio; di meno di quanto si può immaginare, ma è fuori.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 11, 2016, 10:13:48 am
Calma ragassa/calma ragasse... all'initio guardate et sensoriate un anteriore e al passo, poi allo trotto e poi al galope... mannaggia!
Quando comincio a capire qualhosina non posso più metterla in pratica!

Ma sarebbe meo gaudio magno se, anche una sola di voi, recepisse et mettesse a frutto qualhosa di quello che scrivo... di quello che riporto, già, pereché nulla o quasi nulla è farina del mio sacco.

Per anni mi sono arrabbattato sui cambi di galope, alla fine ci riuscivo, ci riuscivo per istinto per ritmo, ma non avrei saputo/non lo sapevo spiegare anche se avevo letto di varia autora sull'argomento, ho un vago ricuerdo di una dotta spiegatione di Angioni a proposito... gambe interne - mani esterne - culo in su - spalle in giù - bacino roteante - coccige allungato...
ottima buona volontà, ma è la classica maniera di spiegare le hose semplici con argomentazioni complicate... non si capisce una beatissima.

Ora, scopro che sto minchia di JYDG: chapeau! In due parole chiarisce tutto... honori a Jean!
Medaglia al merito equestre, ho subito ordinato il suo libro tradotto in itagliano... quello ove tratta l'equitazione sensuale è introvabile se non usato e a 80 euri.
Sono - poareto - un pensionato, tutti sti euri non ce li spendo!

Comunque, già dal materiale a dispositione si capisce la via per arrivare (forse) al sentiment et allo tact.
Invito esplicitamente Max, Poker, Carodubbio - per Alex non ce n'è bisogno - a partecipare a contribuire a quanto proporrò, lovvio che nessuno è escluso dal confronto coi sapienti e chiunque può fare domande o dare contributi... lo so non vi garba/ad alcuni non garba la parolina sapiente, ma costoro che ho citato, oltre a cognoscere i cavalli - nei loro campi - sanno/sono sapienti più di me... questo è!
 
Forse non si è capito, ma state partecipando ad una rivoluzione... partiamo da L'Hotte e da come lui - dalla sua altezza - parla dei cambi di galoppo nelle Questioni.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 11, 2016, 11:33:38 am
Ancora un cicinin nella "Parola Contraria".
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 11, 2016, 12:31:26 pm
Non far troppo conto su di me.... sento che la mia curiosità sta svanendo; comincio ad annoiarmi.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 12, 2016, 10:45:32 am
D’Aure,  nella sua lunga pratica e  Baucher nell’esecuzione delle più grandi difficoltà di scuola,  non hanno mai regolato i loro aiuti seguendo il movimento degli arti del cavallo.
     In equitazione,  non si tratta di lambiccarsi il cervello per seguire minuziosamente la levata e la posata di ciascun piede e, dunque,  regolare le nostre azioni su movimenti così sfuggenti. Bisogna allargare le nostre vedute altrimenti si rischia di aumentare le difficoltà equestri già di per sè notevoli..


Il Generale così introduce il ploblema dei cambi di galoppo, il suo discorso non fa un plissé, perché il Nostro è  cosciente di aver a che fare con dei poareti, pertanto, non tenta neppure di spiegarci cos'è il tatto e la sensibilità equestre.
Però, siccome non è stupido ed è un cicinin informato sui fatti ci segnala e ci spiega il perché della sua decisione portando ad esempio il povero Aubert che - invece  - tenta di dare delle dritte per aiutare noi - poere ragasse - che non siamo dotate di sentiment et tact:
 
 ... Egli prescrive che la partenza al galoppo destro sia determinata nel momento in cui prende l’appoggio il piede posteriore sinistro. Aubert lo chiama: "prendere il tempo della gamba"...
...  Dunque,  bisogna che il cavaliere distingua  perfettamente l’appoggio di quel piede,  che sia padrone assoluto dei suoi movimenti di mano e di gamba, che abbia un incredibile tempismo nell’usare gli aiuti nel preciso istante in cui sente l’appoggio di quel piede;  inoltre,  bisogna che il cavallo risponda immediatamente a quei comandi. Situazioni oggettivamente impossibili da verificare, infatti, mancando una o più di queste condizioni il fuggevole tempo della gamba  è - immancabilmente - perso.


Il nostro beneamato JYDG, fa una genialata, invece di far riferimento alla battuta del posteriore come Aubert, guarda ai movimenti dell'anteriore, parte del corpo che il cavagliere, oltre che sentire, può vedere in azione, pertanto può verificare i suoi interventi, li può modificare, li può studiare partendo dal passo, ma sopratutto li può vedere e - contemporaneamente - può "ascoltare il suo lallo" , appunto.
Pertanto, col tiempo - avendo associato oculi et culo - potrà ad occhi chiusi dire: l'anteriose sx è in aria, quello dx è in appoggio... ora è in verticale, facendo solo riferimento al culo, senza che questo sia necessariamente "radiologico".
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: max - Marzo 12, 2016, 06:33:08 pm
di che andatura state parlando?
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: segreto - Marzo 12, 2016, 08:50:38 pm
Anche io non ho capito bene. Anzi, nulla. Partendo dal passo e dal trotto bisogna lavorare con la gamba a destra quando l'anteriore destro è verticale al suolo per richiamare il posteriore sinistro e partire a galoppo su questo piede (oltre alle altre trentasei cose che bisogna fare, tra mani, assetto e altra gamba vicino alle cinghie), no? E viceversa. Ma nel cambio di galoppo qual'è l'anteriore da tenere d'occhio per intervenire di gamba, sicuri di cambiare sul lato della gamba che interviene?
Segreto
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 13, 2016, 09:52:19 am
di che andatura state parlando?

Di tutte le andature.
Si fa riferimento ai cambi di galoppo forse perché è il movimento che sta più a quore a noi ragasse, quello più misterioso, è quello che poche di noi fanno comme il faut, infatti, quello che dicieva il Generalle centcinquantanni fa:

Se si volesse chiedere comunque il cambio di galoppo ad un cavallo non ancora addestrato a quest’esercizio, dovremmo ricorrere ad un atto di forza,  invertendo bruscamente la posizione dell’anteriore  e intraversando il posteriore ma tali  pratiche non rientrano nella bella equitazione.


è di grandissima attualità a tutt'oggi... è la norma per quello che riguarda i cavaglieri (gli istruttori/i gambegambe) di s.o.  almeno di quelli che ho visto/che vedo dal vivo.

Putroppo, il libro di JYDG non è più disponibile, è esaurito, così come tutte le sue altre pubblicazioni in francese... si trova ancora un suo testo tradotto in itagliano; la cosa strana è che un'altro testo di Chambry, che dovrebbe trattare lo stesso tema, è esaurito in francese ma si trova ancora in una traduzione itagliana... vuoi vedere che gli italiani leggono poco e se leggono, leggono Fabbio Volo?
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 13, 2016, 02:04:01 pm
Che pardipal, questa storia dei libri esauriti.... propongo una legge di iniziativa popolare: "Non momento in cui un'edizione viene dichiarata esaurita, ne diventa immediatamente legittima la riproduzione integrale  di qualsiasi copia circolante con qualsiasi mezzo".

Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: max - Marzo 13, 2016, 08:06:20 pm
Che pardipal, questa storia dei libri esauriti.... propongo una legge di iniziativa popolare: "Non momento in cui un'edizione viene dichiarata esaurita, ne diventa immediatamente legittima la riproduzione integrale  di qualsiasi copia circolante con qualsiasi mezzo".

La sottoscrivo.

Comunque la verticalità dell'arto arriva dopo l'appoggio al suolo del piede per quasi tutte le andature...
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 14, 2016, 09:50:13 am
Ormai mancano poche righe, pereché tutte voi possiate leggere la presentatione dell'equitazione sensuale secondo JYLG, poi approfindiremo la verticalità ma non solo.

Infatti: sensibilità equestre, tatto equestre, fasi favorevoli, tempismo, ottimizzazione, autopostura del lallo (autopiazzamento sarebbe il dire più correcto) sono argomenti che da sempre sono al centro delle liete discussioni dei sapienti equestri non itagliani.

Le temps favorable ou la période favorable, è l'attimo fuggente, nel quale il lallo ha più possibilità di trovare da solo, da se stesso, il piazzamento, il gesto, la voglia di rispondere correttamente al cavaliere... per auto-postura.

Ecco, la lettura di questo periodo, dovrebbe provocare ad Alex una immediata marmorea erezione di piacere, infatti, il concetto espresso si avvicina alla postulazione di un'equitatione quasi senza assioma... e sottolineo il quasi.

Siccome non sono del tutto cretino, mi rendo conto che:
in primis, in Itaglia il ploblema non si pone, tutta la classe dei gambegambe è da sempre igniorante, i più eruditi sanno di Caprilli e hanno letto il Paalman.
Di fatto si sono adeguati/si adeguano a mettere in sella ragazzine che - per la quasi totalità -superata la pubertà si darà ad altre liete attività.

in secundis, a livello divulgativo si è superato il concetto di equitazione - la tennica e l'arte del ben cavalcare - e si è approdati alla gioconda relatione lallo uomo... per meglio dire alla relatione lallo donna.

In questo panorama, ho l'impressione che JYDG abbia cercato di trovare un trattino di ugnione tra questi due mondi, dico impressione pereché non ho letto il libro in questione, potrei sbagliarmi ma non credo, di sicuro su molti punti avrei da ridire/non sarei d'accordo col Nostro ma questo non esclude che il suo  tentativo sia interessante anche per un cavallaro non lallista.

 

Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 14, 2016, 10:23:59 am
Che pardipal, questa storia dei libri esauriti.... propongo una legge di iniziativa popolare: "Non momento in cui un'edizione viene dichiarata esaurita, ne diventa immediatamente legittima la riproduzione integrale  di qualsiasi copia circolante con qualsiasi mezzo".

La sottoscrivo.

Comunque la verticalità dell'arto arriva dopo l'appoggio al suolo del piede per quasi tutte le andature...

Sì. mi sono convinto. Il movimento dello zoccolo è sì "rotatorio" come se girasse su una ruota, ma la parte inferiore è "spianata". L'appoggio ha una certa durata, non è "puntiforme", e la verticalizzazione avviene in un certo momento intermedio. Verosimilmente corrisponde al momento di massimo "peso" sul terreno. Siccome l'arto del cavallo ha incorporato un vero e proprio dinamometro (la "molla" costituita dal flessore superficiale), immagini video ad alta velocità dovrebbero mostrare il momento in cui il "peso" è maggiore, come documentato dall'abbassamento del nodello verso il terreno fino a sfiorarlo con lo sperone. Verosimilmente quello è il momento della verticalità.


Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 14, 2016, 02:53:00 pm
Io credo che in tutte le andatiure ci sia la fase di verticalità, anche nel piaffero - che se ben fatto - le zoccole battono al medesmo posto, esiste la fase di piegamento e quella di verticalità dell'anteriore, dunque, anche al piaffer si distingue benissimo quando l'anteriore è in verticale.
Ora, la domanda sorge spontanea: ma perché sto minchia di JYDG si è fissato con la verticalità dell'anderiore?
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 14, 2016, 02:56:27 pm
Perchè ciascuno ci ha le fissazioni sue  :blob3:



Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 16, 2016, 04:50:44 pm
La partenza al galoppo
« il: Maggio 03, 2012, 01:00:06 am »
Non esiste "un comando" per partire al galoppo. Esiste invece una associazione di aiuti per far prendere il galoppo al cavallo. L'associazione è data da redini, gambe, busto.

Innanzi tutto bisogna fare presente che tutto quello che facciamo fare al cavallo è frutto di una convenzione che si stabilisce tra cavaliere, tra addestratore e cavallo, fissata nella memoria del cavallo dalla ripetizione.

Nell'equitazione chiamiamola classica, quella che da più lunga data (dal Cinquecento) è fissata sui trattati di equitazione, la partenza al galoppo può essere presa in due modi: con aiuti diagonali e con aiuti laterali.

Non mi riferisco alla partenza al galoppo presa a seguito dell'accelerazione dell'andatura del trotto, che è la partenza più elementare e che non penso le interessi.

Il galoppo è caratterizzato dall'avanzamento di un laterale rispetto all'altro. Al galoppo detto sul piede destro il laterale destro del cavallo sopravanza il laterale sinistro. E viceversa.

Il cavaliere, per adattarsi alla natura, per montare bene, deve mettere il cavallo in questa situazione: fare avanzare il laterale che dà il nome al galoppo e poi dare l'impulso necessario.

Galoppo destro. Può essere ottenuto ritardando o limitando la spalla sinistra, per fare avanzare quella destra, facendo inoltre avanzare l'anca destra. In modo da mettere il laterale destro, anche se leggermente, davanti a quello sinistro.

Un effetto di redine contraria destra d'opposizione davanti al garrese (o alle spalle) sposta il peso delle spalle (dell'avantreno) maggiormente sulla spalla sinistra, ritardandola, liberando perciò la spalla destra e permettendo il suo avanzamento.

Contemporaneamente la stessa redine ha l'effetto di spostare le anche a destra (c'è un mio vecchio post con la descrizione dettagliata degli effetti delle redini). L'azione della gamba sinistra leggermente retrocessa rispetto alla posizione normale (che è quella appena dopo il bordo posteriore della cinghia del sottopancia) aiuta a spostare leggermente le anche a destra.

Così il cavallo si trova con il laterale destro davanti al sinistro.

Le due gambe, con prevalenza della gamba sinistra, danno l'impulso necessario (il segnale) per la partenza.

Quella descritta è la partenza al galoppo con aiuti diagonali. La più chiara e facile per il cavallo.

Il busto rimane simmetrico al centro del cavallo con un impercettibile avanzamento della spalla destra. Al proposito, meno sono evidenti le azioni e i movimenti del cavaliere in sella, più il cavaliere è fine e corretto.

Con la ripetizione e l'assuefazione, il cavallo prenderà il galoppo con la semplice tensione (pochi grammi in più rispetto al contatto normale) della redine destra e con la pressione della gamba (tallone, fino a un semplice sfioramento) sinistra.

Il rischio di questo tipo di partenza (in un rettangolo, per esempio) è di storcere il cavallo. Nella partenza, per esempio, sul piede destro, di storcerlo a destra.

Con l'addestramento agli aiuti sempre più fine si ridurranno sia l'arretramento del tallone sinistro sia l'incurvamento dell'incollatura prodotto dalla redine destra.

E il cavallo prenderà il galoppo rimanendo diritto.

la voce è un aiuto definito "naturale" dai manuali di equitazione. E' importantissimo nell'educazione del cavallo. Ma nell'equitazione classica, quella che ha il supporto della più vasta e antica letteratura equestre (da Grisone a Oliveira, per fare due nomi illustri), terminata l'educazione, che in realtà non ha mai fine, il cavallo deve ubbidire agli aiuti principali che sono le gambe, le redini, il peso del corpo. Infatti, per esempio, nel rettangolo è proibito l'uso della voce.

Quindi lei, con la sua cavalla, deve, poco per volta, ridurre sempre più l'uso della voce e sostituirla con gli aiuti principali. Che assicurano la precisione e la prontezza nell'esecuzione.

Quanto a "leggere e interpretare le sensazioni motorie" trasmesse dal cavallo, come fare a spiegare le sensazioni? La sensibilità, che è innata nel cavaliere a diversi gradi, si acquisisce e si raffina con il tempo e cambiando cavallo e avendo la fortuna di montare almeno una volta un cavallo ben messo, che spiega e fa capire più di qualsiasi libro e di qualsiasi istruttore. E' infatti il cavallo che insegna.

Però è utilissimo, anzi necessario, studiare a fondo la locomozione del cavallo, le andature e quello che succede non soltanto negli arti, ma nel dorso del cavallo e come si comporta il bilanciere, per rendersi conto della complessità e della meraviglia del suo movimento.

La conoscenza accresce la sensibilità del cavaliere, lo rende competente come addestratore e utilizzatore. I due ruoli sono fusi insieme e non si possono separare. Evita soprattutto che il cavaliere commetta errori, agendo contro la natura del cavallo (il movimento è comandato da leggi che non si possono contrastare).


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Il vostro affezionatissimo, dopo tre righe di questa inclita lettura lassia perdere e deduce che la sua ignoranza non gli permette di seguire i bei ragionamenti del colonnello Angioni, e torna a fare i suoi bravi cambi di galope traversando più o meno bellillamente il suo lallo...

Poi legge quattro righe in franzose e capisce tutto:
La verticalité de l’antérieur permet l’optimisation de plusieurs demandes du cavalier, dont l’une des plus importantes est le départ au galop.
Un seul exemple dans cette présentation de L’Équitation sensuelle,
Pour le départ au galop, ce n’est pas la verticalité d’un antérieur elle même qui est intéressante !
La perception de cette verticalité permet de « situer » un postérieur, celui qui est en diagonale par rapport à l’antérieur vertical.
Et les postérieurs sont plus difficiles à « sentir » ...
Si l’antérieur gauche est à la verticale. Le postérieur droit est au début de l’appui, prêt à « marquer » le premier temps d’un galop à gauche.
La période favorable pour demander un départ au galop : lorsqu’un antérieur est vertical, le cavalier demande le galop du côté de cet antérieur vertical.


http://lallietope.blogspot.it/2016/01/equitazione-sensuale.html

Voi tutte avete certamente capito quello che dicie JYLG, d'altronde espone un concetto elementare, semplicissimo, peccato che -  finora - niuno ce lo avesse spiegato/ce lo avesse detto, mentre molti si sono impegnati a farci i cabasisi a fettine a triturarci le ovaie con pipponi come quello appena esposto.

Partendo dalla verticalità di un anteriore, possiamo: impostare la partenza al galoppo dal passo, dal trotto, dal galoppo (cambio di galoppo), inoltre possiamo dare i giusti aiuti per l'appoggiata, il passeggio, il piaffero, le girate, i passi indietro, praticamente per tutto!
Ma quelo che più conta è che - abbinanto vista et culo - potremmo acquisire il sentiment, e poi lo tact.

Peccato che non abbiamo a disposizione il librello di JYLG, vi dovreste accontentare di mie supposizioni... supponete anco voi e vediamo se ci capiamo.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: milla - Marzo 16, 2016, 07:33:06 pm
Mah io sono una carampana rincoglionita ma il discorso del Colonnello mi pare perfettamente chiaro ( a parte il fatto che lui usa tantissimo la redine contraria d'opposizione che invece ora mi pare parecchio "passata di moda") mentre la storia della verticalità dell'anteriore mi è parecchio oscura, se qualcuno più sveglio di me la volesse spiegare io leggo volentieri.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: segreto - Marzo 16, 2016, 10:11:17 pm

Peccato che non abbiamo a disposizione il librello di JYLG, vi dovreste accontentare di mie supposizioni... supponete anco voi e vediamo se ci capiamo.
Per gentilezza mi diresti qual'è il titolo del libro?
Segreto
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 16, 2016, 10:57:33 pm
Io mi sono martoriato i propriocettori per ore, al passo, per collegare le sensazioni dalla sella (e dalle mie gambe) con ilmovimento degli anteriori; e quando ero abbastanza soddisfatto ho focalizzato l'attenzione sui posteriori: disastro!  :horse-scared:

Voi fortunati ferrati, sentite un rumore quando il posteriore appoggia; io no, Asia appoggia il posteriore con la delicatezza di un gatto con le pantofole... che fatica; ho perfino cercato di sfruttare le "ombre lunghe" del sole basso di sera, per "sentire" quello che "vedevo"; ho applicato a un posteriore di Asia un campanellino.... ; è maledettamente difficile.

Raccontarvi cosa ho sentito e cosa ho "capito", non lo posso fare: verrebbe fuori un pippone confuso e pieno di punti interrogativi.... ma la sensazione più utile che sto interiorizzando è quella piccola ondulazione laterale del dorso, che dà l'impressione che la schiena del cavallo si fletta un pochino lateralmente (cosa che NON avviene, probabilmente, ma la sensazione è quella) e che è sincrona con il movimento degli anteriori. Al passo, il movimento dei posteriori è (ovviamente) identico nel ritmo e nella lunghezza del passo, ma è sfasato di un po'; e ho la netta impressione che il periodo di sospensione sia più breve e che il periodo di appoggio più lungo di quello degli anteriori ossia: che l'avanzamento sia più rapido.

Sono ancora che mi devasto sul passo..... arriverò mai alle altre andature?  :dontknow:
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 17, 2016, 10:10:44 am
La verticalité de l’antérieur permet l’optimisation de plusieurs demandes du cavalier, dont l’une des plus importantes est le départ au galop.
Un seul exemple dans cette présentation de L’Équitation sensuelle,
Pour le départ au galop, ce n’est pas la verticalité d’un antérieur elle même qui est intéressante !
La perception de cette verticalité permet de « situer » un postérieur, celui qui est en diagonale par rapport à l’antérieur vertical.
Et les postérieurs sont plus difficiles à « sentir » ...
Si l’antérieur gauche est à la verticale. Le postérieur droit est au début de l’appui, prêt à « marquer » le premier temps d’un galop à gauche.
La période favorable pour demander un départ au galop : lorsqu’un antérieur est vertical, le cavalier demande le galop du côté de cet antérieur vertical.


Ho messo la lieta spiegazione in originale, così non fraintenderete, se capite un pò il franzose avreste dovuto cogliere il fatto che l'allegro JYLG ci dà la chiave per accedere alle fasi favorevoli (périodes favorables) per intervenire con efficacia et delicatessa  (l’optimisation des demandes du cavalier)...
Ma sopratutto ci mostra la via per ottenere il sentiment e lo tact.

Très peu de théoriciens ont donné des précisions concernant l’optimisation des demandes en tenant compte de l’évolution précise des membres.
Il y a un fait surprenant et bien troublant : les théoriciens nous disent quels sont, selon eux, les moments propices pour demander, et obtenir, un départ au galop, un changement de pied ou toute autre modification de l’allure ou du mouvement, mais ils ne nous indiquent pas comment sentir ces moments propices. Ils raisonnent « cheval » et non « cavalier ».


Il Nostro coglie esattamente quello che ci dicie/quello che non ci dicie Angioni, e risolve le ambasce di Alex... ha ragione, effettivamente è difficile sentire il posteriore.
Experientia directa: per tentare di risolvere il ploblema, da terra, davo l'avviso vocale al cavagliere quando il posteriore era in sospensione.

Per legge imporrei alle cape, alle sottocape e ai ai gambegambe minchiarum di cominciare l'inzegnamento equestre spiegando l'assioma, il sentiment e lo tact... perché non lo fanno?
In primis perché - spesso - anch'essi non sanno bene di questi argomenta.
In secundis, a loro non interessa che l'aglievo capisca la sostanza ma che si attacchi giolivo alla forma: redini contrarie, di appoggio, di opposizione... ma sopratutto che sganci i dané.

Quì c'è scritto tutto in itagliano:
http://lallietope.blogspot.it/2016/01/equitazione-sensuale.html

Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: milla - Marzo 17, 2016, 07:47:58 pm
I danè anche ma il fatto principale è che il tatto e il sentimento NON si possono insegnare, lo sai benissimo anche tu.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 18, 2016, 11:50:58 am
Bah, di questo erano convinti da L'Hotte a Oliveira... e forse sballiavano, (sbagliavo)almeno erano troppo restrittivi... pochi possono diventare delle etual alla scala, ma tutti possono imparare a ballare decentemente un valzer, una mazurka, un tango.

Sto minchia di JYLG, ci prova a darci una possibilità e - secondo me - la dritta è giusta.

Dans ce manuel, le cavalier apprend tout d’abord à sentir cette verticalité d’un antérieur, puis à en acquérir le sentiment.
Dans un premier temps, et un premier temps seulement, le cavalier regarde et note la sensation.
Sentir, c’est la première étape dans l’apprentissage du sentiment : apprenez à sentir, et vérifiez, si vous situez bien, avec le jarret, une période importante, le milieu de l’appui des antérieurs. Le membre est alors vertical.
Dans cette méthode vous trouverez une technique précise pour sentir la verticalité d’un antérieur, puis pour en acquérir le sentiment, Initiation au sentiment : le sentiment par la visualisation et la cessation de la visualisation.


Quì leggiete in itagliano... http://lallietope.blogspot.it/2016/01/equitazione-sensuale.html se non capite la traduzione segnalatemi la proposizione oscura che tenterò di spiegarvi.

Ho scritto una meil al giolivo JYLG per avere dettagli riguardo il livro in questione ma - al momento - non ho avuto risposta.
Comunque, anche senza il testo completo, mi sono chiari i principi su cui si fonda il suo tentativo, o almeno, mi hanno aperto ad una visione personale per l'acquerimento del sentiment... non mi pare poco.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 18, 2016, 12:15:01 pm
La prima hosa per acquerire il sentiment et le tact è di dimenticarsi (ammesso che siate riusciti a capirle) delle giolive tenniche così bellillamente descritte/inzegnate da Angioni&C.
quelle - eventualmente - vanno apprese/studiate dopo quando si è padroni della materia, quando si va a cavallo come camminare...
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 18, 2016, 12:37:07 pm
Già. Se si deve pensare a quale azione fare, irremediabilmente la si fa fuori tempo, troppo tardi....
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 18, 2016, 03:35:27 pm
Perfetto!

Aver capito questo è un enorme progresso, sei già alcuni kilometri avanti alle ragasse che cercano di seguire i loro gambegambe e le loro redini di apertura di chiusura di sollevamento di abbassamiento ecc... vi siete mai chiesti pereché si son conzumati litri di inchiostro sull'uso delle mani e poco o niente sull'uso delle jambe?



Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 18, 2016, 04:08:46 pm
Non riesco più a trovare un giolivo esercizio che mi sembra citava Corte: guidare un cavallo senza usare le mani e con un solo sperone. Da come lo diceva, era un discreto esercizio per rendersi conto delle enormi possibilità dello strumento (delle gambe in senso lato, immagino). Tante volte mi sono chiesto come si facesse.... nelle mie fantasticherie: tocco, avanti; pressione continua, ferma; pressione con la gamba estesa, in avanti, sposta il treno anteriore dalla parte opposta alla pressione (ossia: gira a destra se si usa lo sperone sinistro); pressione con la gamba flessa, indietro, sposta il treno posteriore dalla parte opposta alla pressione (ossia: gira a sinistra se si usa lo sperone sinistro). Che film mi sono fatto..... sono fatto?   :horse-wink:
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: milla - Marzo 18, 2016, 07:37:12 pm
Ma scusa se uno deve lasciar perdere la tecnica almeno finchè non saprà montare con la stessa naturalezza con cui cammina e se si deve montare con tatto e sentimento come fa un neofita a far partire un cavallo al galoppo, a fare una cessione, un alt una cosa qualunque?
Un minimo di tecnica ci vorrà no?
Se io mi metto gli sci qualcuno dovrà insegnarmi i rudimenti tecnici poi via via che divento più esperta "sentirò" la neve, le asperità del terreno ecc., invertire l'ordine mi pare crei solo un gran casino a meno che tu non sia fautore del "butta il ragazzino in acqua, o affoga o impara".
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 18, 2016, 08:12:38 pm
Ma scusa se uno deve lasciar perdere la tecnica almeno finchè non saprà montare con la stessa naturalezza con cui cammina e se si deve montare con tatto e sentimento come fa un neofita a far partire un cavallo al galoppo, a fare una cessione, un alt una cosa qualunque?
Un minimo di tecnica ci vorrà no?
Se io mi metto gli sci qualcuno dovrà insegnarmi i rudimenti tecnici poi via via che divento più esperta "sentirò" la neve, le asperità del terreno ecc., invertire l'ordine mi pare crei solo un gran casino a meno che tu non sia fautore del "butta il ragazzino in acqua, o affoga o impara".

Ci sono alcune tecniche di doma e addestramento che prevedono che l'intero lavoro venga fatto al passo. Analogamente, io ritengo che gran parte della "costruzione del sentiment e tacte" dovrebbe essere fatto al passo, come pure al passo dovrebbe essere fatto il lavoro di "accordo dello strumento" da fare sempre quando si monta un cavallo sconosciuto.

Se gli istruttori sapessero far capire le meraviglie del passo (andatura che io prediligo) molti problemi IMHO sarebbero risolti. Per chi non ci crede, c'è quel meraviglioso video di Oliveira, dove Oliveira, su un cavallo sconosciuto, "se la gode" al passo, e solo sopo parecchi minuti chiede il trotto.

Certo, il passo non è "sportivo".... il passo è un'andatura da meditazione; non tutti, penso, sanno apprezzarlo.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: milla - Marzo 18, 2016, 10:43:26 pm
Perfetto Alex lavoriamo solo al passo, nessun problema, concordo sul fatto che è un'andatura ingiustamente trascurata e che le cose si insegnano (a cavallo e cavaliere) innanzi tutto al passo.
Bene, io cavaliere principiante che devo apprendere solo sfruttando il mio tatto e sentimento visto che la tecnica deve essere bandita come ci dice Raffaele, come faccio a far entrare il cavallo in un angolo o fare una cessione, una spalla in dentro ecc. se nessuno mi dice quali aiuti devo usare???

Il sistema dell'anteriore proposto da quel tizio di cui si è infatuato RdM mi sembra parecchio complicato:  io dovrei osservare l'anteriore per poter capire la posizione del posteriore e poi sfruttare questo attimo fuggente per fare la mia richiesta, usando quali aiuti poi? Boh non si sa.
E come fare se si è in rettangolo ed è imposta per es. una partenza in galoppo ad una determinata lettera se per l'appunto in quel punto preciso non abbiamo la congiunzione astrale favorevole costituita dalla verticalizzazione dell'anteriore che ci indica la favorevole disposizione del posteriore e bla bla?
Io sarò rozza ma se devo fare una partenza in galoppo in un punto preciso uso una precisa combinazione di aiuti e immediatamente  il cavallo prende il galoppo,
Mi sembra estremamente più semplice.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 19, 2016, 02:58:06 am
Un lallo può partire di galoppo colla gamba diretta, con quella contraria, con tutte e due gambe asieme, dicendo "Pippo", tirando le redini, lassiando le redini, buttando il busto avanti, tirandolo indietro, etc. etc.

Questo non vuol dire che l'allegro cavagliere o la vezzosa amazzone abbia sentiment, men che mai che abbia lo tact.
I giolivi gambegambe gli hanno detto che la prima è in alto a sx, la marcia indietro è in basso a dx e cosìvia, ma non gli hanno spiegato cos'è il cambio e come funziona.

Perché di quello sto parlando: sentiment et tact, voi che avete vezzose cape e giolivi gambegambe domandate loro: cosa sono e come faccio ad acquerire sentiment e tact?
Poi mi dite cosa vi hanno detto.

Speravo in una risposta da parte di JYLG, che non è arrivata, pazienza.

Comunque:
verticalità di un anteriore
fase favorevole
ottimizzazione delle richieste
questi 3 elementa, sono sufficienti per capire, o almeno, mi hanno sollecitato ad  elaborare cose che sapevo da tempo ma alle quali non davo la giusta importanza... mi sembravano lovvie.

Mi è arrivato il libro in itagliano di JYLG:
Il nuovo grande libro, dell'equitazione, dall'uomo al centauro, Editions Méditerranée,
J.A. Flaminia, Rome, 1991. euri 25

non c'entra nulla con quello che stiamo trattando, lo segnalo pereché è tradotto da un incompetente:

Primi passi alla pastoia.
Partenza al galoppo alla pastoia.
La dirittura e lo scalpitamento.
Lavoro sul cerchio
Utilizzazione del rene del cavallo...

Questo solo a prima vista dai titoli dei capitoli, immaginate il resto...
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: milla - Marzo 19, 2016, 03:00:07 pm
Scusa Raffaè ma stai dicendo esattamente quello che ha detto Angioni ovvero che le risposte del cavallo sono frutto di convenzioni-addestramento (lui lo scrive a Chiara e a Lettera) quindi io parto facendo xy e tu parti facendo zz.
Fin qui non ci piove.
Quindi una "tecnica" è indispensabile come prima cosa, intendendo come tecnica un comando codificato (universalmente o anche tra quel cavallo e quel cavaliere) che mi permetta di ottenere sempre la stessa risposta almeno da quel cavallo.

Il tatto ed il sentimento NON si insegnano, sono innati (a parer mio) e difatti solo i pochi che li possiedono possono diventare Cavalieri nel vero senso della parola.

Scusa se mi autocito (ma credo che in diversi siano nella mia situazione), io ho cominciato da vecchia, sono una cagasotto, non ho talento per l'equitazione e tanto meno tatto e sentimento. Non ho altre aspirazioni se non quella di montare decorosamente la mia cavalla.
Dopo ore e ore passate a "pasticciare" in sella adesso qualcosa sento, ovvero sento (senza aver bisogno di guardare) se trotto sul diagonale giusto, se il galoppo è falso o giusto, l'umore del cavallo, se è il momento giusto per chiedere un cambio di andatura o se sta per fermarsi ecc. Ma sono banalità, cose da asilo infantile eppure ho impiegato un sacco di tempo ad ascoltare la mia cavalla per ottenere questi piccolissimi risultati.
Per non parlare della messa in mano, contatto ecc.
che dio ci aiuti,
lì occorre ancora più tact e sentiment (almeno per me eh) perchè il confine tra il contatto elastico, la mano troppo dura, troppo cedevole o che si appende alla redine e moooolto labile e questo davvero nessuno te lo può spiegare.
Tu come facevi con i tuoi allievi?
No
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 19, 2016, 05:25:51 pm

Primi passi alla pastoia.
Partenza al galoppo alla pastoia.
La dirittura e lo scalpitamento.
Lavoro sul cerchio
Utilizzazione del rene del cavallo...

 :icon_eek: L'ultima è fenomenale, dà una ricetta per i rognoni equini? Ma anche per le altre sono un pochino frastornato....
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: segreto - Marzo 20, 2016, 10:08:55 am
... Questo solo a prima vista dai titoli dei capitoli, immaginate il resto...
Lo avevo segnalato, non so più dove, che il traduttore era, o un imbecille, o il nipote disoccupato del (o della, di solito sono signore) editor che si è occupata della ristampa.
Inoltre l'edizione che ho io è tronca. Sembra che l'autore (spero non il traduttore  sarebbe stato un criminale) sia dovuto correre in bagno, bruciando gli ultimi capitoli, se ricordo bene pertinenti al salto.
Comunque è interessante.
Segreto

P.S.: Ho però la sensazione che stiamo creando dei miti o, forse, solo eccedendo nella riproposizione delle ipotesi di gente che ha avuto il tempo di scrivere un libro.
Non credo che ci sia in giro così tanta scienza, spiritosantata su di noi, da giustificare il citazionismo perenne. Questo tarpa la ricerca individuale e la relega dietro una nebbia di parole lette e non sempre interpretate con lo stesso spirito e nello stesso modo di chi ha scritto. I redattori laici e con mentalità scientifica sono pochi; per contro ridondano i guru che diventano, per marketing, entusiasti ed emozionali: per quel poco che ho visto, i cultori dei miti sviluppano certezze, non buona equitazione.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 20, 2016, 11:00:16 am
Bé, stamattina JYLG mi ha risposto:

Chère amie cavalière, je ne vous oublie pas. Ce thème de la verticalité d‘un antérieur revient souvent dans mon oeuvre, j’y tiens beaucoup.... ..................
.... Je reprends la question demain…
A bientôt!
jy le guillou


Vi farò sapere!
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: segreto - Marzo 20, 2016, 12:26:17 pm
 Visto che sei in corrispondenza chiedigli se il libro lo ha troncato lui o se è solo la mia edizione ad essere balorda.
Purtroppo il mio francese è inesistente: non ti dico la fatica per leggere Licart!

In francese ho avuto occasione di leggere Kikkuli, prestito da una biblioteca tedesca, in quanto non comprabile: lo quotano 250 euro!

Segreto
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: milla - Marzo 20, 2016, 09:52:37 pm
Ma crede che tu sia una donna? :icon_eek:
Bella risposta eh, veramente esauriente  :icon_rolleyes: sembra la fotocopia di alcuni tuoi post qui sul forum, sei sicuro non sia un tuo clone?
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 20, 2016, 10:17:09 pm
Milla, ci giurerei che i puntini li ha messi raffaele - le mail sono sempre comunicazioni personali, possono essere citate ma non pubblicate integralmente "a tradimento".

@ Raffaele: bene! E' sempre un piacere quando un autore risponde.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: milla - Marzo 20, 2016, 10:44:00 pm
Mah secondo me Jyjy crede che Raffaele sia Raffaella e sta meditando di farle provare un po' di equitazione sensuale, beninteso con sentimento e tatto, molto tatto  :horse-wink:
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Marzo 20, 2016, 11:11:57 pm
Già, probabilmente il Raffaele in francese suona femminile  :horse-wink:

Chissà che film si è fatto, sull'apertura mentale e la disinibizione delle donne italiane.....  :blob3:
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 21, 2016, 03:02:52 am
Già, ho pubblicato solo l'apertura e la chiusura di JYLG, la corrispondenza privata è sacra... infatti, per quello non ho corretto neanche la svista del Nostro.

Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Marzo 22, 2016, 11:52:07 am
Aspettando i chiarimenti da JYLG, ecco quelo che io pezo a proposito, attenscion: non sono concetti miei, sono principi classici elaborati/semplificati dal vostro affezionatissimo ad uso di noi poarete che di equitatione sappiamo quelo che ci dicono i gambegambe, le cape e gli Angioni.

Periode favorable - fase utile nel dare gli aiuti: concetto astratto ma che possiamo far corrispondere materialmente a quando il lallo ha in aria l'arto/il diagonale sul quale vogliamo intervenire.

da cui discende: l’optimisation des demandes  il tempismo degli aiuti: momento della fase utile nel quale dare il comando, ho detto che (idealmente) bisogna intervenire quando l'arto/il diagonale è in aria, dunque, il comando (peso, gamba, sperone) deve agire un attimo prima che si sollevi...

da cui la verticalité di un anterieur: applicando la nostra attention a questa fase collo sguardo e legandola alla relativa contemporanea sensescion nel cavo popliteo, sappiamo che da quel momento in poi parte la fase di sospenzione dell'anteriore e - di conseguenza - anche del corrispondente diagonale posteriore.

Dunque, l'aiuto va dato alla verticalità, darlo al thumb di Alex è darlo in anticipo, darlo quando l'arto è sollevato è in ritardo, in ambo i hasi il comando arriva/corrisponde alla fase sfavorevole, cioè: quando l'arto è ben piantato a terra, bisogna forzare.

Attenzione, la genialità di JYLG non è tanto... mi fermo, credo che sia abbastanza per hora.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Aprile 01, 2016, 05:07:32 am
Sto cercando di sviluppare il concetto di verticalità anche senza gli attesi contributi di JYLG, (ci sono ploblemi) dunque son tornato al culo radiologico della famigerata "capa" perché di quello stiamo parlando... ecco cosa ho trovato:

Quello che tu "senti" col didietro non credo sia la muscolatura, sarebbero sensazioni troppo fuggevoli e innumerevoli, ma solo il "passaggio nella verticale" del posteriore in appoggio. Quando è nella verticale ti sembra che si "gonfi", che si "alzi".

E poi pensare a cosa fa la muscolatura sarebbe oltre che masochistico anche impossibile, hai presente i muscoli coinvolti quanti sono? Impossibile. I famosi disegnini dove vedi la esse dall'alto e dove si dice che "mentre un lato si allunga l'altro si accorcia etc" sono delle semplificazioni e sono già complicati quelli.

Comunque, seguendo la logica, una volta che il post destro, spingendo, ha passato la verticale, la metà destra della schiena si dovrebbe cominciare ad accorciare quindi contrarsi fino a che il post non si solleva e ritorna sotto la massa nel qual caso quella metà della schiena si riallunga, da qua anche il fatto che una schiena che non si allunga non permette una gran copertura coi posteriori. Ma ripeto, sono semplificazioni mentali e quello che si "sente" in realtà è solo che quella parte di tronco si alza, dovuto al fatto che il post passando nella verticale porta "in alto" quella zona.

Almeno questa è la mia esperienza.

Ora, quando feci il disastroso tentativo di selezionare i "sapienti" del foro, dissi a chiara e a lettera che avevamo la fortuna che in quest'inclito foro scrivessero:
un esperto ostacolista,
un vecio cavallaro
un vero esperto ippico,
un lallista evoluto,
un potenziale cavallerizzo.
Potenziale, già, perché è ancora un ragasso e deve montare  ancora tanto, magari dei veri lalli da sella, comunque, la stoffa c'è, i suoi interventi sono sempre puntuali ma non alla portata di tutte noi ragasse che spesso non capiamo non possiamo capire.
In equitazione è stato già scritto e detto tutto, quello che manca è qualcuno che semplifichi, che porga i concetti in maniera efficace e sintetica ad uso di noi ragasse inclini sopratutto al puccipucci e al sollazzo.

Ecco cosa intendo:

"Qualunque sia quest'impiego, il punto di partenza dell'obbedienza del cavallo è uno solo. Non potrebbe evidentemente trovarsi nel desiderio di di esserci graditi, e ancor meno nell'adempimento del dovere, Risiede unicamente nell'istinto di conservazione dell'animale, che lo porta ad evitare il dolore, rispondendo all'avvertimento che proviene dagli agenti che possono provocarlo e, all'occorenza, lo produrrebbero fino all'ottenimento dell'obbedienza. I nostri mezzi di domino non hanno altra base.

Nessun cavallo ci obbedirà per compiacerci tanto meno per senso del dovere, lo farà unicamente per evitare il dolore, rispondendo ai segnali che precedono l'uso di strumenti che possono provocarlo e che - all'occorrenza - lo produrrebbero fino a costringerlo all'obbedienza.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Aprile 01, 2016, 09:32:50 am
Cosa c'entri questo con il problema della verticalità dell'anteriore non è dato di sapere. Anzi: insinua l'idea che il cavallo debba obbedire sempre, poche balle, mentre la discussione sulla verticalità ha, come sfondo, l'idea che è obbligo del cavaliere essere chiaro e chiedere le cose in modo che la richiesta sia più gradevole possibile per il cavallo..... sfido chiunque a trovare un minimo cenno su questo concetto di "opportunità di gradevolezza" nell'Assioma.

L'elemento comune fra tutte le ottime equitazioni è, secondo me, uno: la coerenza. Corollario: se siete degli imbecilli o dei violenti, siatelo sempre, siatelo coerentemente e otterrete buoni risultati. E' questo che spiega molti misteri nelle differenze fra stili di monta e nelle credenze che ne derivano.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Aprile 01, 2016, 12:19:52 pm
Non so se Max all'ebboca cognoscesse già JYLG, ma indica (2 anni fa), in quello che lui chiama "passaggio nella verticale", una sensazione facile da percepire dalla quale - come dicie JYLG - si può partire per acquerire le sentiment.

Per lo vero, il ploblema del "sentiment" e sempre ben presente per chi voglia fare l'equitazione con un minimo di consapevolessa, infatti il de La Geriniere - già 300 anni fa - indica un sistema per percepire le battute simile a quello a quello del thumb.

L'imbecillità e la violenza non fanno parte dell'equitazione, detto questo, a volte - specie con alcuni lalli intieri - è necessario avere fermezza et autorevolezza traduco: ci vuole qualche nerbata, ma, una volta stabiliti i ruoli si può procedere - anche con questi bestii - con delicatezza et dolcezza.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: PokerFace - Aprile 01, 2016, 12:51:39 pm
ok ma comunque...
tutti noi...
da sella...
percepiamo cosa fa il cavallo con le gambe...

anche solo per fare un cambio di galoppo... il comando lo devi dare a una certa seguenza precisa di appoggio del galoppo...
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: max - Aprile 01, 2016, 01:45:10 pm
Quando un arto passa la verticale la sua parte corrispondente (una spalla, un'anca) si "alza". E' questo quello che si sente al passo o nell'alt.

Se un alt è piazzato o meno lo si capisce dalla sella che rimane bassa da una parte (quell'arto è rimasto o troppo indietro o troppo avanti).

Se siete ad un'andatura energica invece il discorso è sempre valido ma la spintarella verso l'alto si prolunga nel tempo di sospensione.

Per questo nel trotto ci si sentirà sparati verso l'alto dal diagonale che passa la verticale e per tutta la durata della spinta, poi arriva l'apice del tempo di sospensione e comincia la discesa verso l'altro diagonale, che dopo poco passerà dalla verticale anche lui etc. Il galoppo è un po' più complicato ma semplificando la "dondola" avviene in modo analogo: le zone che avvertite più alte, gli scossoni che vi arrivano dal basso verso l'alto, sono quelli dell'arto in appoggio e che inizia la spinta in quel momento.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Aprile 01, 2016, 01:56:33 pm
Tutti voi che avete sentiment perciepite dove stanno le gambe del lallo, ma noi - poarete - che siamo la maggioranza, non sentiamo una beatissima ci afidiamo a quello che dicie il gambegambe.
Per lo vero , i comandi/gli aiuti - specie all'inizio - li devi dare al momento giusto anco per fare una volta al passo sulle spalle o sulle anche vale a dire usando - a tempo - i piedi e le mani.

Certo, alla fine - di rippa o di rappa - qualcosa la si ottiene comunque seguendo i gambegambe anche sensa avere sentiment, ma facendo forzature e affidandoci alla bona volontè del lallo.

Invece, se si addestra un lallo vergine/solo scozzonato, avere sentiment - sapere dove stanno i piedi del lallo - per intervenire a tempo è importantissimo, abbrevia e facilita tutto l'addestramento, la stessa cosa vale quando ci si "presenta" ad un lallo nuovo, vedi Oliveira nel suo video col lipizzano.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: PokerFace - Aprile 01, 2016, 02:52:32 pm
in effetti però non mi spiego...
quando mi hanno insegnato il cambio di galoppo non mi ricordo, parliamo dei tempi in cui giocava lo Zio Bergomi...
però vedo quando viene insegnato agli altri... in effetti l'istruttore NON dice: metti gamba quando le gambe del cavallo ha le gambe messe cosi e cosa...
l'unica volta che ho sentito dare attenzione alla posa/alzata delle gambe del cavallo è stato quando si spiegava il diagonale di trotto
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Aprile 01, 2016, 06:54:58 pm
Infatti, è proprio quelo che vado diciendo, infatti:

Galoppo destro. Può essere ottenuto ritardando o limitando la spalla sinistra, per fare avanzare quella destra, facendo inoltre avanzare l'anca destra. In modo da mettere il laterale destro, anche se leggermente, davanti a quello sinistro.
Un effetto di redine contraria destra d'opposizione davanti al garrese (o alle spalle) sposta il peso delle spalle (dell'avantreno) maggiormente sulla spalla sinistra, ritardandola, liberando perciò la spalla destra e permettendo il suo avanzamento.
Contemporaneamente la stessa redine ha l'effetto di spostare le anche a destra (c'è un mio vecchio post con la descrizione dettagliata degli effetti delle redini). L'azione della gamba sinistra leggermente retrocessa rispetto alla posizione normale (che è quella appena dopo il bordo posteriore della cinghia del sottopancia) aiuta a spostare leggermente le anche a destra.

(Il pippone completo è alla pag.2 di questo topico).

Ora, il buon Colonnello ci dicie giustamente il come, ma manca una parte essenziale: il quando e il perché mettere in pratica tutte queste bele tenniche.
Sono sicuro che se gli girassimo la domanda risponderebbe: quando la gamba posteriore sx o dx del lallo sta per staccarsi dal suolo, e pereché quello è il momento in cui si ottimizza l'aiuto... perfetto, ma me - poareta - come faccio a sapere quando accade ciò, e pereché devo dare in quel momento l'aiuto?

Semplicissimo, è questione di sentiment per sentire e di tatto per agire...

Ma ora dimentichiamo il galoppo e le sue partenze e vediamo come acquerire il sentiment partendo dalla verticalità di un anteriore, facciamolo assieme e cerchiamo di giungere ad una conclusione esprimibile in maniera semplice e chiara adatta ad una ragassa come me... fate conto che abbia 15 anni sono tre mesi che tratto il lallo e sono un cicinin stupida.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Aprile 02, 2016, 05:04:05 am
Per prima cosa, dobbiamo esser d'accordo su alcuni punti riguardanti il lavoro in piano,

i primis: culo di piombo ovvero chiappe attaccate alla sella, Baucher faceva mettere un foglio di giornale sotto il sedere delle reclute e nel caso lo avessero perso, somministrava al poareto 13 frustate, alla terza perdita del lieto folio cacciava il tapino a calci in culo non prima di averlo marchiato a fuoco sulle natiche.

in secundis: tutto il resto del corpo deve esser sciolto con particolare riferimento alle reni e alle spalle, come disse il Generale: il cavagliere non si lega al lallo ma ai suoi movimenti.

In tertius: gambe ben discese che non stringono, i piedi poggiati delicatamente alle staffe, dimenticatevi la "gamba fasciante", i ginocchi che pinzano, la stretta delle cosce... dovete stare rilassate ad ascoltare il vostro lallo... ovvio che se il bestio scarta, si impenna, sgroppigna le giambe dovete strignerle... o no?

Con quest'assetto, valido sia che facciate alta squola a Vienna, sia che girate nel vostro maneggino, mettetevi a fare attenzione alla verticalità di un anteriore:

Comiziamo dal passo:
all'inizio guardate cogli oculi quando la giamba si mette in verticale, e, magari dite/penzate  - nello stesso tempo - "uno" per l'anteriore sx, "due" per quelo dx, poi non guardate più e mantenete la conta... ogni tanto controllate se siete corrette collo sguardo.
Bene, ogniqualvolta un anteriore è in verticale dovreste sentire la vostra gamba dal lato corrispondente rinculare, prendetevi tutto il tempo, dovreste arrivare a sentire la verticalità solo con la gamba/coll'assetto eliminando prima lo sguardo e poi la conta al punto tale che il tutto vi verra automatico, come il camminare, non ci pensate ma sapete perfettamente quale piede è a terra e quale è sollevato.

Così, sapete che quando un anteriore è in verticale il corrispettivo  posteriore diagonale comincia l'appoggio, state cominciando a capire cos'è il sentiment (per la partenza o il cambo di galoppo)...

Ho messo un video e una immagine:

http://lallietope.blogspot.it/2016/01/equitazione-sensuale.html

poi metterò il testo, tenendo conto delle vostre osservazioni.

Vediamo che dite, poi continuo...


Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Aprile 02, 2016, 05:41:44 pm
Oggi in passeggiata ero in grado, a occhi chiusi, aperti, pensando ad altro, guardandomi attorno, di dare il "soffio dello stivale" esattamente, e sempre, quando il posteriore dello stesso lato  "volava". Sono riuscito a sincronizzare la sensazione di ondulazione della sella con un mio accenno di movimento motorio. E, beninteso, ignorando completamente gli anteriori, che sono "fuori fase" di una frazione di secondo.

Solo al passo, ovvio; il trotto è tutt'un'altra minestra, perchè nel trotto anteriori e posteriori sono esattamente "in fase" e quando è verticale l'uno è verticale pure l'altro.

Continua fitto il mistero di come Asia capisca il segnale della transizione passo-trotto.... ma sono ostinato, prima o poi riuscirò a capirlo.

Il passo: che meraviglia, che complessità, che ritmo misterioso.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Aprile 03, 2016, 09:57:29 am
Bravo Alex!
Rilassamiento, prima mentale poi fisico,
ascoltare il lallo, seguire i movimenti.
ma perché è così importante sapere dove minchia stanno i piedi, sopratutto al passo?

(https://3.bp.blogspot.com/-exnnzodzFEA/VwC2lU_-jVI/AAAAAAAANIc/ZynKh4uLJ8YTDWbM8cEvh_G29UIOgTLmw/s1600/Top.jpg)

Perché per fare le piroette al galoppo dovete cominciare col fare delle liete girate al passo, eh che ci vuole... mi direte, se aveste letto le "Questioni", sapreste che niente è più difficile di un buon passo, a parte la difficoltà nel distinguere i movimenti assai ravvicinati, è più arduo modificare/intervenire sull'equilibrio del lallo che è sempre ben piantato per terra almeno con due o tre pedi.

Ecco l'importanza nel sapere le battute e le levate delle zampe dello lallo.
C'era un grande cavallerizzo (in questo momento non ricordo il nome) che lavorava i suoi lalli solo al passo, dopo un anno li presentava in figure di alta squola a tutte le andature... doveva avere le chiappe Samsung: ricetrasmittenti...


Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: carodubbio - Aprile 03, 2016, 11:07:20 am
Sulla questione del passo con me sfondate un portone spalancato,

è una buona base , ma resta una base di partenza per arrivare a altro servono molte cose
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Aprile 03, 2016, 02:05:56 pm
Quelo che sto diciendo e quelo che dirò, non lo avete mai sentito dire né dai gambegambe né dalle cape, sapete pereché?

Pereché, si tratta di sensazioni, se non siete disposte ad accettarle, a provarle, ad osare non le capirete mai e tutto ciò vi sembrerà noioso e inconcludente.

Ci sono milla maniera per sentire i passi: sollevamenti groppa garrese, ondulazioni laterali, sobbalzi verticali, riferimento al saliscendi della testa dello lallo... il verticale dell'anteriore è una genialata adatta a noi ragasse che non capiamo una beatissima.

I lalli imparano presto e bene, basta spiegarsi con dolciezza ma sopratutto colla logica, colla coerenza, con la semplicità, la gradualità... non ci credete?
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Aprile 03, 2016, 08:15:51 pm
Una conferma di una ovvietà (il posteriore al passo non si sente quasi): ho chiesto a chi mi accompagnava oggi in passeggiata se era in grado di darmi un segnale quando, secondo lui, il posteriore si muoveva. E' persona  molto legata al movimento del cavallo, lo accompagna benissimo. Una richiesta così banale l'ha quasi irritato. Eppure, alla prova dei fatti.... non ne ha beccato uno.  :icon_rolleyes:
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Aprile 05, 2016, 09:44:20 am
Se uno non si educa/non viene educato non ci becca, non perché non sente il movimento ma perché si contrae quando ci penza e dunque non lo sa cogliere più, e, comunque non lo sa descrivere, per sentire veramente lo lallo è fondamentale esser rilassati...
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Aprile 05, 2016, 12:05:39 pm
In effetti è curioso, un conto è sentire, un conto è "immedesimarsi fisicamente nel movimento". A questo punto, senza minimamente pensarci, io posso fare qualsiasi piccolo movimento volontario "accordato" con il posteriore: ad esempio, sono passato avanti a quella persona e gli ho segnalato, senza difficoltà, muovendo la mano libera dalle redini, quando si alzava il posteriore di un lato o dell'altro. E' come se si dovesse "interiorizzare motoriamente", è difficile da spiegare.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Aprile 05, 2016, 02:33:51 pm
Difficile da spiegare?

http://lallietope.blogspot.it/2016/01/equitazione-sensuale.html... per me è facilissimo spiegare, non zo se per voi sarà altrettanto facile capire: vedremo.

Il beneamato JYLG è - in qualche modo - un etologhinnovatoredolcenaturalista ma - in mezzo a queste giolive ***te di moda - dice delle cose veramente innovative che ho colto: fase favorevole, ottimizzazione, verticalità....

Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: alex - Aprile 06, 2016, 12:51:30 pm
Sono molto soddisfatto di aver fatto, per conto mio, esattamente quanto suggerito nel blog, compreso il suggerimento di concentrarsi prima su un solo lato. Ancora un po' di "interiorizzazione" e quando la cosa sarà veramente interiorizzata, al punto che la "fusione" con il movimento degli arti sarà completa, stabile, inevitabile.... .... allora forse mi deciderò a indossare un paio di speroncini; non prima.
Titolo: Re:verticalità dell'anteriore
Inserito da: raffaele de martinis - Aprile 07, 2016, 10:11:43 pm
Per voi ragasse che seguite questa tarantella: se vi applicate collo passo, sarà facilissimo seguire le tempistiche del trotto e quelle del galoppo e capirete pereché - spessisimo - il lallo (per vostra culpa) cambia prima davanti e poi di dietro, capirete pereché la mano - nella equitatio superiore - ha relativissima importanza rispetto l'assetto e alle gambe, tutt'al più corrigge et aiuta,  capirete pereché le cape e i gambegambe non si applicano più di tanto al sentiment... mannaggia, son hose che ho scoperto tardi troppo tardi!

Ma fa niente, mi accontento di sollecitare i ragionamenti di voi giovani...

Comincio col dire che per passo e trotto - di norma - si dovrebbero usare gli aiuti laterali, per il galop quelli diagonali, anche se qualcuno teorizza che gli aiuti (per coerenza) debbano esser sempre quelli laterali, i diagonali dovrebbero esser usati solo in circumstanze particuliari...