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Autore Topic: la giuoia dell'apparato cardiocircolatorio...  (Letto 184 volte)

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raffaele de martinis

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la giuoia dell'apparato cardiocircolatorio...
« il: Gennaio 06, 2019, 07:05:38 pm »

Siamo una diecina... tutto organizzato, gli amici cavalieri di Santa Ninfa provvedono alla logistica; Giovedì cattivo tempo, Venerdì l'ira di Dio... io per natura ottimista, dico va bé - meglio così - si aggiusterà, partiamo comunque! ... ma da dieci diventiamo 4, appuntamento da me Sabato mattina: tempo chiuso ma non piove, anche se dal mare si aprono ampi squarci di sereno, di quei 4 ne arriva solo uno - io avevo già bardato il mio lallo e avevo la ceratina nelle bisacce - e quell'uno era venuto colla gip... fanculo!
Misi il piede alla staffa, gli faccio ciao e via, man mano che facevo strada il cielo si apriva, il sole si specchiava giulivo nelle pozzanghere, lascio il mio lallo, un PSI, che parte al galoppo, entra ed esce dalle pozzanghere in un tripudio di schizzi colorati... incontriamo un gregge di pecore che occupa la carreggiata, comincio ad urlare, e, invece di rallentare accelero, le lanute si aprono a ventaglio e i cani di scorta ci inseguono abbaiando per pò, il pecoraro mi urla poderose maledizioni dietro... ho continuato la corsa per chilometri, fino a quando il lallo ha rallentato di suo e poi si è messo al passo, bianco di schiuma e fumante come un gaiser.


Ecco la gioia del cuore la mia "gioia del cuore".

A quel tempo il lallo era ferrato coi ferri Olivieri fatti di una lega speciale, ottimo compromesso tra l'alluminio et il ferro, costavano un botto ma siccome facevo tanta strada, compreso asfalto e pavé con un PSI intero e vispo molto vispo, eran dineri benedetti, spesi benissimo.
Per completezza di information, dopo l'allegra galoppata mattutina, ci siam fatti altri 25 km con arrivo al "castello" di Rampinzeri situato su una rocca raggiungibile solo da una salita molto "appesa".
Devo dire che gli amici di Santa Ninfa furono molto carini verso l'unico cavalier arrivato da lontano a cavallo.
La "mangiata" si fece lo stesso così come la prevista escursione il giorno dopo alle "finestrelle" luogo bellissimo sede di un mucchio di tombe del "neolitico"... le finestrelle, appunto.

Poi, il Lunedì alla partenza, una delegazione dei raga del luogo, mi accompagnò fino alla "autostrada" da dove proseguii da solo con la mia andatura da viaggio: passo e canter su qualsiasi superficie.

Riepiloghiamo: tre giorni et due notti fuori, circa 70 km percorsi, anche con strade bagnate, furibonda galoppata di 5/6km nel PLOCCIO , una salita asfaltata "da mulo"....

Ecco il "castello", sarà a 700 m. di altezza, hora è stato completamente restaurato et addetto a hotello ristorante, allora, c'erano solo le scuderie dove c'erano i lalli degli amici di Santa Ninfa.



Attenzione, prima che mi diate del "massacratore" di lalli, sappiate che il lallo era allenato per far quello et altro, era nel pieno delle sue forse (aveva 6/7 anni) come me, del resto... poco più dei 40ani.

A tutte voi che andate scalze et vi vantate di far escursion di 3/4 ore sul duro senza ploblemi... (eh ci credo, le ho fatte anchio!) DomandoVi: sarebbe stato possibil far la stessa hosa col lallo scalzo?
Non parlatemi di scarpette... sapete che fine fanno le scarpette attaccate ai pedi di un PSI lanciato a 50all'ora nel PLOCCIO?
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