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Autore Topic: Una Barbie su un cavallo triste  (Letto 2187 volte)

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BigDream

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Re:Una Barbie su un cavallo triste
« Risposta #75 il: Ottobre 30, 2018, 09:46:56 am »

Sui cavalli calpestanti istericamente che si vedono in fieracavalli sono d'accordo con maya. Perché quel che ci si vede è fatto stramale non perché un piaffo ecc. in sé faccia schifo.
E come con le gare da dressage, maggior parte dei cavalieri che oggi si vedono in gara ad alto livello fanno schifo ma non il dressage in sé. Fatto bene è un piacere di vederlo.

Eh si, mi sa che hai centrato il punto Idunas. E concordo anch'io con maya, in effetti sono stata a Fieracavalli due anni consecutivi e poi non sono più andata. Ci andrò forse ancora in futuro ma se devo essere sincera non mi fa impazzire, salvo alcune cosette (e lo shopping, of course).

Però non concordo totalmente sul fatto che il salto sia poi così innaturale per i cavalli: infatti non glielo insegniamo noi a saltare, li mettiamo scossi e loro saltano da subito, instintivamente, poi chiaro che ci sono quelli che hanno una tecnica innata e quelli che sembrano dei carciofi, alcuni hanno i mezzi da 140 e altri no, quindi se metti uno che ha i mezzi a malapena per le 100 a fare le 130 non è naturale e non va bene, ma al contrario se fai saltare una 130 a uno che ha i mezzi per la 140 non fa nemmeno tutta 'sta fatica.

E poi penso che in natura esistano i tronchi caduti oppure i fossi o i fiumiciattoli o qualsiasi altro ostacolo naturale, e penso che li saltino senza problemi e non per forza quando sono impanicati (o meglio, li saltassero, visto che ormai di cavalli selvaggi ne rimangono pochi). E meno male aggiungerei, altrimenti avrei voluto vederli i soldati durante le guerre a cavallo, se non fossero stati in grado di saltare gli ostacoli naturali  :horse-cool:

Big comunque ti sei persa qualcosa a Vienna. È vero che anche lì ci sono quelli bravi e quelli che secondo me non si differenziano più tanto dall'attuale modo di addestrare ma quelli che fanno bene sono belli da vedere.
A mio parere il livello nella Scuola Spagnola dipende moltissimo da chi è il capo cavaliere. Nel passato ce ne sono stati di quelli bravi. Vai a guardare il video che ha condiviso milla poco fa su fb.

Come ti dicevo a suo tempo, sono stata molto combattuta se andare o meno... In realtà ammetto che ha giocato un ruolo anche il fatto che lo spettacolo fosse solo al mattino, e visto che era freddissimo ed eravamo stanchi, ha vinto la pigrizia. E appunto, dopo aver visto alcuni video, ho deciso di non andare. Magari come dici tu ho visto dei video "brutti" e non è sempre così, ma quelli che ho visto io boh non mi sono proprio piaciuti. Ora guardo quelli che ha postato milla.
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Idunas-Sanni

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Re:Una Barbie su un cavallo triste
« Risposta #76 il: Ottobre 30, 2018, 10:33:58 am »

Certamente i cavalli sono in grado di saltare, anche quelli inselvatichiti. Ci mancherebbe. Come sono in grado in tutta naturalità a mostrarsi allegramente in piaffer, passage, levade e capriole.
Ma in natura evitano di saltare, se c'è un tronco lo scavalcano, se è troppo alto lo scansano. Che il branco lo salta per passarci via dubito. Piccoli fossetti li salticchiano, ma appena che diventa un pochino più largo ci passano dentro.
Poi c'è soggetto e soggetto. Da me le cavalle non saltano niente di niente o scavalcano o restano dietro. La Dori che sa saltare il tubo che passa vicino al nostro pascolo e ha fatto tanto tempo da recinzione non ha mai fatto cenno di saltarlo anche se dall'altro lato c'era della bella erba e da loro non c'era più niente di niente. E pure sarebbe facilissimo per lei. Mirage ha saltato una volta la recinzione elettrica consistente di solo una corda elettrica abbastanza bassa quando era in ansia ed agitata perché portavo via Juvel. L'unico che saltava il tubo era uno dei puledri e qua ci stiamo sono bambini, giocano e provano. Con uno così di certo sarà facile mantenergli la voglia di saltare anche sotto la sella.
L'altro puledro invece si è esibito già a pochi giorni in delle levade da paura ed era quello che nei giochi si metteva più volentieri in piedi rispetto all'altro. Sarà più facile a mantenergli la voglia di mostrarsi in una bella levade anche sotto la sella.

Per quanto riguarda ciò detto da Raffaele che il cavallo deve capire lo scopo in quello che fa per farlo volentieri e poi parla del polo, ma... Non è esattamente naturale correre dietro a una palla. Ma neanche la passeggiata di un'oretta tornando alla fine in scuderia è proprio naturale. Insomma naturale c'è poco in quello che facciamo con il cavallo possiamo sempre solo cercare di avvicinarci e basarci alla/ sulla natura. Lo scopo per il cavallo gli lo dobbiamo dare noi, una motivazione per fare e provare certe cose e a volte il cavallo scopre che gli piace proprio così l'esercizio stesso diventa un premio. In questo caso magari possiamo dire che il cavallo ha talento per una cosa o l'altra.
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Zarathustra

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Re:Una Barbie su un cavallo triste
« Risposta #77 il: Ottobre 30, 2018, 10:52:48 am »

Concordo con Idunas, come spesso mi accade.
Credo che i cavalli abbiano innate "abilità", funzionali alle loro necessità, che vanno dal gonfiarsi e piaffare (minaccia, esibizione), fare levade (duelli), e via via tutto il repertorio di cose che poi facciamo fare loro, incluso il salto.
E' vero che, in condizioni di tranquillità, un cavallo scansa il tronco o il ruscello, ma ciò non implica che non possano saltarlo, se SERVE, così come un cavallo non si mette ad impennarsi senza una ragione...

Ricordo un aneddoto, di alcuni anni fa, avevo un cavallo giovane, bella bestia un pò guardone ma dotato, ed ero in campagna a farmi un giro. Ad un certo punto, ero ad un canterino tranquillo, sbucano 5 caprioli, si guardano intimoriti tra loro ed il cavallo, poi i caprioli scappano velocissimi lungo il tratturo, nella direzione che avevamo noi. Il cavallo, per qualche ragione (scappano loro scappo anch'io?) si mette ad inseguirli, e accelera alla grande, io lascio fare incuriosito, si fanno un paio di cento metri, li raggiungiamo (mazza come vanno i cavalli....) e saltiamo alla grande, prima i caprioli poi noi, delle fascine di legna disposte sul tratturo, niente di che saranno state 70 cm, però a steeple......tra l'altro neanche banali, erano una linea a 3-4 tempi, non ricordo....
Credo che in quel caso ci fosse la "motivazione" a saltare e non a girarci intorno (velocità), e il cavallo ha saltato alla grande senza che avesse, allora, un particolare addestramento in merito.

Quindi penso che, nell'ambito delle cose "naturali" per il cavallo, sia questione di motivazione. Questa o è "naturale", oppure "creata" con il condizionamento da noi.
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BigDream

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Re:Una Barbie su un cavallo triste
« Risposta #78 il: Ottobre 30, 2018, 11:04:47 am »

Ricordo un aneddoto, di alcuni anni fa, avevo un cavallo giovane, bella bestia un pò guardone ma dotato, ed ero in campagna a farmi un giro. Ad un certo punto, ero ad un canterino tranquillo, sbucano 5 caprioli, si guardano intimoriti tra loro ed il cavallo, poi i caprioli scappano velocissimi lungo il tratturo, nella direzione che avevamo noi. Il cavallo, per qualche ragione (scappano loro scappo anch'io?) si mette ad inseguirli, e accelera alla grande, io lascio fare incuriosito, si fanno un paio di cento metri, li raggiungiamo (mazza come vanno i cavalli....) e saltiamo alla grande, prima i caprioli poi noi, delle fascine di legna disposte sul tratturo, niente di che saranno state 70 cm, però a steeple.....

Ma che figata  :love4: non so se sarei stata così tranquilla al tuo posto ahahah, però dev'essere stato super figo
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Idunas-Sanni

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Re:Una Barbie su un cavallo triste
« Risposta #79 il: Ottobre 30, 2018, 11:56:17 am »

Chapeau! Esattamente quello che volevo dire Zarathustra.
Tutto ciò che in natura il cavallo è abile di fare noi possiamo raggiungerlo a nostra richiesta. Bisogna solo trovare il modo di motivare il cavallo senza fargli venire il panico per farlo saltare, senza sfidarlo per alzarsi in una levata, senza stimolarlo sessualmente per farsi esibire in un passeggio. Dunque tutto sta nel cavaliere e le sue abilità di motivare il cavallo.

Bella esperienza Zara.
Un concetto simile si usa anche per far vedere a un cavallo impaurito che il pericolo in verità non è un pericolo. Tipo il trattore che ti passa, il cavallo si spaventa ma poi insegui insieme al cavallo il trattore. Normalmente il cavallo si calma perché il trattore "scappa" dal cavallo  che da sua parte capisce che quel coso là ha paura di lui.
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Zarathustra

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Re:Una Barbie su un cavallo triste
« Risposta #80 il: Ottobre 30, 2018, 12:31:27 pm »

Normalmente il cavallo si calma perché il trattore "scappa" dal cavallo  che da sua parte capisce che quel coso là ha paura di lui.
Sai che è la prima cosa che ho pensato istintivamente? La fuga gli ha messo coraggio. Quel bestione era molto reattivo e sull'occhio, ma non era un cagasotto, appena li ha visti si è messo "interlocutoriamente" a galoppare sul posto, poi appena quelli sono scappati si è lanciato ventre a terra, ma un missile, faceva lacrimare gli occhi...
Per inciso, ho sempre pensato che i caprioli fossero velocissimi, invece lì ho capito che sono "agili" più che veloci, il bestio gli ha mangiato 100 metri su 300, ma proprio senza storia, quando se lo sono sentito addosso si sono buttati di sotto in una forra piena di massi....ecco, lì l'ho fermato...(hai visto mai che li insegue laggiù!   aaaaarrrrghhhhh.....)
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Re:Una Barbie su un cavallo triste
« Risposta #81 il: Ottobre 30, 2018, 01:07:10 pm »

 :laughter-485:

la fossa piena di massi male, avrei voluto vedere la tua faccia quando ti sei reso conto che le bestiole si lanciavano di sotto ahahah
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Zarathustra

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Re:Una Barbie su un cavallo triste
« Risposta #82 il: Ottobre 30, 2018, 01:44:48 pm »

Frenata "sliding" con piedi per terra....
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raffaele de martinis

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Re:Una Barbie su un cavallo triste
« Risposta #83 il: Ottobre 30, 2018, 06:43:33 pm »

Minchia che gazzarra!

Da aspirante inciucessa, mi ci tuffo pure io...

Peccato che poker non scrive più, ma vi avrebbo confermato che una hosa è comprar un lallo sia pur esso di razza, altra hosa è comperar un lallo di razza  selectionato per il s.o. magara figlio di un noto razzatore specialista nel zompo... ci vogliono miglioni (di vecchie lire) solo per acquistar il seme.

Il salto è una qualità filogenetica del lallo, le chiacchiere stanno a zero quando di mezzo ci sono i dané et i risultati.
Addirittura sti lalli vengono clonati et sta operatione è fatta specialmente coi lalli da polo pereché una hosa è selezionare una sola atrtitudine: il saltare, altra cosa è selezionare un assieme di qualità sopratutto morali come nel polo.

Poi lovviamente ci vuole l'ambiente e la squola... chissà quanti "einstein" nascono nelle favelas di Rio, nelle cloache di Calcutta, nelle "vele" di Scampia, non lo sapremo MAI!

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHA
« Ultima modifica: Ottobre 30, 2018, 06:46:32 pm da raffaele de martinis »
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raffaele de martinis

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Re:Una Barbie su un cavallo triste
« Risposta #84 il: Febbraio 22, 2019, 07:01:22 pm »

Ma che succede? Siete tutte così mosce!
Dove son finite le nostre liete discussion da cuaffer?

Se vi garba, riprendo i fili "giapponesi" et "jolandeschi" così diamo un pizzico di vivacità a sto mortorio...

Facendo mente locale su Jolanda, ho cercato di rimembrar numerar tutte le donne che ho cognosciuto e mi son reso conto che, dato la mia attivité, ho spatiato dalla Finlandia al Canada passando per Parigi, Bergamo alta et la ex Jugoslavia; allo stesso tempo, ho constatato di non aver mai avuto frequentazioni colle orientali se non un contatto assai sorprendente sul traghetto che va da Civitavecchia ad Olbia.

Dopo oltre trent'anni ho capitò il perché di quell'accadimento, si trattò semper di una situazione con motivazioni erotico sessuali ma assolutamente platonica.

Era stata una notte buia e tempestosa,  :icon_eek:  praticamente non avevamo dormito, mio figlio - allora ragazzino - aveva sofferto di malodimare....

Che fa continuo?

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