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Autore Topic: La presa Fillis.  (Letto 12289 volte)

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max

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Re:La presa Fillis.
« Risposta #30 il: Luglio 09, 2014, 03:40:46 pm »

Se montassi un frison non saresti poi così caldamente invidioso.

Le gambe ben allungate posso permettermele - forse - dopo tre giorni consecutivi di lavoro in cui sia io che il cavallo già partiamo sciolti. Preso così, dopo giorni di fermo, si muove rigido, e io pure la mia schiena non scherza; la classica staffatura lunga, cavaliere rigido su un cavallo rigido, amplifica le rigidità a vicenda. Gli angoli delle gambe un po' chiusi (una staffatura più corta) permettono di ammortizzare meglio. Dare sollievo alla schiena del cavallo e lavorare verso la scioltezza è quello che mi interessa prima di tutto, le arie di scuola sono un di più e vengono anche meglio se c'è la prima cosa.

Avevo già raccontato, credo, che è andata che mi sono interessato all'addestramento a causa del frisone e non il contrario. Cioè è arrivato prima il frisone della mia - eventuale - competenza. Alla mia ragazza piacevano, così è andata che quasi senza volerlo son dovuto andarmi a prendere le competenze che mi mancavano per far fronte ai problemi che questi soggetti pongono. Ormai c'era. Come dal salumiere: che faccio signora? Lascio? Abbiam pensato di venderlo ma si vede che siamo masochisti. Mi piacerebbe un soggetto diametralmente opposto, sia per vedere cosa succede con l'addestramento che cosa succede tenendo scalzo pure quello. Ma non mi metto di certo a girare commercianti o a sfogliare subito punto it. Deve capitare.
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Quel pochissimo che sapete vi impedisce di capire quel moltissimo che non conoscete.