Benvenuto! Effettua l'accesso oppure registrati.
Hai perso l'e-mail di attivazione?

Nome utente: Password:

Autore Topic: La situazione attuale dell'allevamento italiano  (Letto 10422 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Incanto

  • Sr. Member
  • ***
  • Offline Offline
  • Sesso: Femmina
  • Post: 272
  • Hannover
Re:La situazione attuale dell'allevamento italiano
« Risposta #15 il: Ottobre 16, 2013, 11:19:44 pm »

Fare l'allevatore in Italia è un'utopia! Ci sono altri allevatori su questo forum che si sentono ''soli''??

Incanto, tu allevi?
Che razza?

Fede.spin  Sarebbe stato carino ed anche auspicabile ricevere una risposta da parte tua, visto che ti sei lanciata in un terzo grado senza neanche dire una parola su di te mentre io mi sono subito preoccupata di risponderti privatamente... bah
Connesso
Nessuna ora della vita è sprecata se passata in sella..

desytuff

  • Jr. Member
  • *
  • Offline Offline
  • Sesso: Femmina
  • Post: 18
  • Sdomo
Re:La situazione attuale dell'allevamento italiano
« Risposta #16 il: Ottobre 17, 2013, 12:49:12 am »

Carissima Incanto,la tua risposta la trovo perfetta anche noi siamo costretti a portare i cavalli altrove un allevatore da noi ha cavalli ovunque tutti da professionisti e tutti in gara per cercare di vendere. Ma come hai detto tu vengono addestrati da professionisti in modo tele che anche un principiane,che volesse comperare un cavallo,si trova cavalli addestrati da professionisti del mestiere e non dal primo che capita.
Connesso

fede.spin

  • Full Member
  • **
  • Offline Offline
  • Sesso: Maschio
  • Post: 165
  • Sdomo
Re:La situazione attuale dell'allevamento italiano
« Risposta #17 il: Ottobre 17, 2013, 01:44:43 pm »

Fare l'allevatore in Italia è un'utopia! Ci sono altri allevatori su questo forum che si sentono ''soli''??

Incanto, tu allevi?
Che razza?

Fede.spin  Sarebbe stato carino ed anche auspicabile ricevere una risposta da parte tua, visto che ti sei lanciata in un terzo grado senza neanche dire una parola su di te mentre io mi sono subito preoccupata di risponderti privatamente... bah


Cara Incanto,

sorvolando sul fatto che hai equivocato il genere, in quanto "fede" sta per Federico (questo forum indica il sesso degli utenti, per cui basterebbe prestare un po' di attenzione), permettimi di dirti che purtroppo non ho avuto tempo di risponderti.
Avevo in animo di farlo, ma visto il tuo atteggiamento aggressivo, ritengo che sia impossibile uno scambio di opinioni con te.
Connesso

Melis

  • Hero Member
  • ****
  • Offline Offline
  • Post: 733
  • Sdomo
    • Melis Yalvac Equine Photography
Re:La situazione attuale dell'allevamento italiano
« Risposta #18 il: Ottobre 17, 2013, 02:43:09 pm »

I problemi sono questi, o per lo meno da quanto ho potuto vedere io, facendo un paragone estero-italia:

+ In Italia vengono importati gli scarti di altri paesi, sia perchè gli altri paesi hanno un orgoglio tale per cui i prodotti se li tengono e li usano in allevamento, sia perchè l'italiano vuole risparmiare, e lo fa sulla qualità più che sul prezzo effettivo. Esempio: Cavallo A costa 15, Cavallo B 20. Il valore allevatoriale del cavallo B però è MOOOOOLTO più alto perchè da prodotti migliori, per esempio. L'italiano quale compra? Il cavallo A, ovviamente.

+ Fa figo andare a prendersi il Lusitano in portogallo, l'andaluso in Spagna, il Frisone in Olanda e gli allevatori non vedono l'ora di accogliere gli italiani che siccome guardano a quanto in alto piaffano i cavalli anzichè guardare come son di carattere e come sono strutturati fisicamente, di cavalli, non ci capiscono un'acca. Quindi gli allevatori esteri gli propinano un bel cavallone alto e piazzato (ma storto e testadiquiz) a cifre stellari perchè piaffa tanto. Poi arriva in Italia, la sciuramaria che l'ha comprato dopo 2 mesi non riesce più a gestirlo perchè è testadiquiz, lo ingrana, s'azzoppa e lo vende all'allevatore italiano a prezzozero. Che accetta di buon grado.

+ Gli allevamenti all'estero sono gestiti da persone che nella vita gestiscono anche altro. Grandi aziende, per esempio. Quindi anche l'allevamento è gestito come se fosse una grande azienda che vuole crescere e non come "ho uno spazio a casa e siccome sono frustrato al lavoro voglio crearmi qualcosa di mio".
 
Questo punto mi sta particolarmente a cuore perchè è ciò che mi fa lavorare. Infatti in Italia non lavoro, se non con qualche privato. E la crisi non c'entra.
Ma la cosa che mi rincuora è che senza una comunicazione gestita correttamente non lavorano neanche gli allevatori :D
Connesso
Melis Yalvac Equine Photography - www.melisyalvac.com

kitiara

  • Hero Member
  • ****
  • Offline Offline
  • Sesso: Femmina
  • Post: 3512
  • Sdomo
Re:La situazione attuale dell'allevamento italiano
« Risposta #19 il: Ottobre 17, 2013, 03:03:57 pm »

Mi spiace che tu ti sia piccata del mio intervento ma sai io sono una potenziale cliente e se dovessi ricomprare o comprare per un'attività agonistica comprerei all'estero e non in Italia e se comprassi in Italia porterei il cavallo da un addestratore di fama piuttosto che affidarlo ad un cavaliere di qualsiasi livello, perchè dietro la bella patina dorata di un doppio zero non sempre c'è un cavallo sereno ed equilibrato adatto anche a chi non sta in sella di mestiere.
Poi sicuramente voi avete prodotti diversi, di qualità diversa che curate con occhio particolare....come d'altronde tutti. :ciao:
Connesso
... ed ognuno che è veramente cavaliere monta allo stesso modo in cui vive. Cerca quindi te stesso in sella o meglio ancora vicino ai cavalli. Accanto a loro troverai le ragioni nascoste del tuo essere e del tuo destino.

Miky Estancia

  • Hero Member
  • ****
  • Offline Offline
  • Sesso: Femmina
  • Post: 2610
Re:La situazione attuale dell'allevamento italiano
« Risposta #20 il: Ottobre 17, 2013, 04:35:27 pm »

I problemi sono questi, o per lo meno da quanto ho potuto vedere io, facendo un paragone estero-italia:

+ In Italia vengono importati gli scarti di altri paesi, sia perchè gli altri paesi hanno un orgoglio tale per cui i prodotti se li tengono e li usano in allevamento, sia perchè l'italiano vuole risparmiare, e lo fa sulla qualità più che sul prezzo effettivo. Esempio: Cavallo A costa 15, Cavallo B 20. Il valore allevatoriale del cavallo B però è MOOOOOLTO più alto perchè da prodotti migliori, per esempio. L'italiano quale compra? Il cavallo A, ovviamente.

+ Fa figo andare a prendersi il Lusitano in portogallo, l'andaluso in Spagna, il Frisone in Olanda e gli allevatori non vedono l'ora di accogliere gli italiani che siccome guardano a quanto in alto piaffano i cavalli anzichè guardare come son di carattere e come sono strutturati fisicamente, di cavalli, non ci capiscono un'acca. Quindi gli allevatori esteri gli propinano un bel cavallone alto e piazzato (ma storto e testadiquiz) a cifre stellari perchè piaffa tanto. Poi arriva in Italia, la sciuramaria che l'ha comprato dopo 2 mesi non riesce più a gestirlo perchè è testadiquiz, lo ingrana, s'azzoppa e lo vende all'allevatore italiano a prezzozero. Che accetta di buon grado.

+ Gli allevamenti all'estero sono gestiti da persone che nella vita gestiscono anche altro. Grandi aziende, per esempio. Quindi anche l'allevamento è gestito come se fosse una grande azienda che vuole crescere e non come "ho uno spazio a casa e siccome sono frustrato al lavoro voglio crearmi qualcosa di mio".
 
Questo punto mi sta particolarmente a cuore perchè è ciò che mi fa lavorare. Infatti in Italia non lavoro, se non con qualche privato. E la crisi non c'entra.
Ma la cosa che mi rincuora è che senza una comunicazione gestita correttamente non lavorano neanche gli allevatori :D

Concordo con Melys  :occasion14:

Aggiungo le mie esperienze.
A volte si è costretti ad andare a comperare all'estero, perchè qui in Italia non si trova proprio ciò che si cerca. Nel mio caso, i primi due Trait Comtois era impensabile di comperarli qui: nessuno li alleva, nessuno sapeva cosa fossero....in compenso potevo prendermi un bel TPR con turbe caratteriali e problemi agli arti e di fragilità delle unghie (eh si perchè tanto vanno alla macellazione e quindi chissenefrega di produrre soggetti come si deve).

Per fortuna la produzione di Trait Comtois è così elevata (circa 4500 nascite ogni anno) che anche se ero straniera la monnezza non me l'hanno venduta, anzi... (complice anche il fatto che tra me e mio marito sapevamo cosa guardare  :horse-wink:).

Nel mio settore c'è una buona richiesta di cavalli da lavoro e per il momento la produzione Italiana non è in grado di soddisfare adeguatamente questa richiesta...quindi che si fa? Si va in Francia dall'allevatore e si sborsano 5-6 mila euro per un Comtois perfetto e perfettamente addestrato a lavorare in vigna bosco campo e quando torni in Italia ti piomba in casa la finanza perchè sei "importatore" e quindi ricco? No....le aziende agricole o i piccoli privati non si possono permettere queste cose...quindi?

Quindi, per fortuna, i Comtois arrivano in Italia per la macellazione....delle 4500 nascite, solo il 20-30% rimane in Francia a vita, il resto viene destinato alla macellazione...e così capita che ci troviamo a salvare figli di campioni di razza, scartati magari perchè la coda è attaccata più alta o più bassa o hanno troppo bianco in faccia....con un ottima testa...a ottimi prezzi.

Sarei stata la prima a comperare un cavallo da tiro made in Italy...ma quello che ho visto e che mi è stato proposto mi ha completamente scoraggiata....
Connesso
La cosa che tollero meno al mondo, anche meno dell'ignoranza, è la maleducazione. Perché se avere il cervello piccolo è una disgrazia, essere cafoni è una scelta. A.P.

Incanto

  • Sr. Member
  • ***
  • Offline Offline
  • Sesso: Femmina
  • Post: 272
  • Hannover
Re:La situazione attuale dell'allevamento italiano
« Risposta #21 il: Ottobre 17, 2013, 04:58:43 pm »

Non posso che trovarmi d'accordo con te Melys, condivido tutti i punti che hai trattato, in particolare quando dici che in Italia arrivano per lo più gli scarti degli altri paesi, che fa figo comprare fuori e provo una grande immedesimazione quando dici che in Italia non riesci a lavorare. E non per la crisi. Amen.

Fede.spin: perdono per l'equivoco. Avendo un'amica che si chiama fede spina non so perchè ho dato per scontato che fossi una lei anche tu. Chiedo venia. Non l'ho fatto apposta.
Ciò non toglie che ti avevo scritto per mp parecchi giorni fa, in tono pacato e rispondendo a tutte le tue curiosità, e mi sono sentita un po' presa in giro non avendo più ricevuto tua risposta. Tutto qui. Non credo di essere stata aggressiva e se lo sono stata non era mia intenzione. Quando dici

cit: ''ritengo che sia impossibile uno scambio di opinioni con te.''

... mi spiace ugualmente, perché sono convinta che dagli scambi di opinione ci sia sempre tutto da guadagnare e nulla da perdere, anche quando ognuno resta della propria opinione.
Ciò detto :bbianca:
Connesso
Nessuna ora della vita è sprecata se passata in sella..