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Autore Topic: allenamento per endurance  (Letto 12330 volte)

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silvia

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allenamento per endurance
« il: Agosto 20, 2012, 03:31:04 pm »

assoluta neofita della disciplina

come mi dovrei comportare per iniziare ad allenare un'araba di 9 anni?

di cosa dovrei munirmi?

la cavalla è abituata ad uscire e percorre senza fatica 10-15 forse anche 20 km (a naso non ho mai misurato) alle 3 andature.

Quale andatura dovrei prediligere? trotto o galoppo?
quante volte e per quanti km dovrebbe uscire a settimana?

ho una mezza idea di convertirla all'endurance e mi servono notizie.

grazie mille a chi mi vorrà rispondere
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Winter Mirage

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Re:allenamento per endurance
« Risposta #1 il: Agosto 20, 2012, 04:17:42 pm »

Mi sa che ti conviene consultare Rhox, cercala qui nei topic... lei forse è quella che ne sa più di tutti!!!  :horse-wink:
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silvia

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Re:allenamento per endurance
« Risposta #2 il: Agosto 20, 2012, 04:20:57 pm »

grazie winter mirage.

ho voluto, però, aprire un topic qui proprio per confrontare pareri ed esperienze e, magari, essere utile anche ad altri

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rhox

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Re:allenamento per endurance
« Risposta #3 il: Agosto 20, 2012, 10:39:07 pm »

tanto per cominciare un qualsiasi cavallo sano e con un discreto allenamento può finire una gara di avviamento senza grossi problemi.

le gare di regolarità si vincono sì in base ai tempi, ma soprattutto in base alla frequenza cardiaca in visita finale. un cavallo con un buon cuore per lo più ci nasce, si può migliorare, ma non si riuscirà ad ottenere un 27-28 battiti finali in un cavallo non predisposto.

la prima cosa è avere un cardiofrequenzimetro. serve a monitorare il cavallo in qualsiasi momento, se ne trovano vari modelli, a mio parere se non ci si vuole lanciare in chissà quale impresa uno a fascia con costi medio bassi è sufficiente.
il cardio serve a monitorare fondamentalmente 3 fasi: il battito basale, il battito alle varie andature e rientro cardiaco dopo uno sforzo.
il battito basale è conveniente misurarlo per i primi allenamenti, man mano che passa il tempo e gli allenamenti indica se il cavallo scende come ritmo. inoltre è un ottimo indicatore della salute e dello stato di forma: se il mio cavallo normalmente ha 28-30 bpm e un giorno ne ha 40 qualcosina non va. può essere solo stanco o magari un briciolino risentito.
in tal caso meglio sospendere un allenamento, lasciargli riposo e vedere il giorno dopo o un paio di giorni dopo come va. se non migliora vet subito
dopo di che il cardio usato in allenamento serve per capire quale è il range di bpm in cui il cavallo lavora alle 3 andature. questi range migliorano con il passare dei km macinati in allenamento e servono per valutare lo stato di forma del cavallo, il suo affaticamento e come gestire la gara: se il mio cavallo lavora a battiti più alti al galoppo, ma con un rientro più veloce meglio sfruttare questa andatura piuttosto che un trotto, molto più simmetrico e meno faticoso in generale, che aumenta di più i battiti e rallenta i rientri. o viceversa..
mediamente un cavallo allenato lavora sui 50-70 bpm al passo, sui 90-100 al trotto e tra i 120 e i 230 al galoppo (230 è la soglia cardiaca che non conviene superare se non per brevissimi momenti e assolutamente in modo controllato). qualsiasi sia la frequenza a cui lavora bisogna ricordarsi che in gara bisogna tagliare il traguardo al trotto o al galoppo (escluse le gare di velocità in cui i traguardi intermedi si possono passare al passo o a piedi. ma sono dai 90 km in su) quindi devi calcolare lo sforzo visto che in tot minuti (30 per le 30 km e 20 per le 60 km) devi rientrare sotto i 64 bpm.
quindi bisogna utilizzare il cardio dopo ogni allenamento per monitorare come il cavallo rientra. se rientra nella norma con il tempo si dovrebbero notare dei miglioramenti. se si abbassa molto più del solito è possibile che sia stato uno sforzo minore. se si abbassa meno velocemente del solito l'allenamento può essere stato molto più duro del solito per cui il cavallo era meno allenato del dovuto o il cavallo ha qualche problemino fisico (come per il battito basale più alto del solito controllare lo stato di salute nei giorni dopo).

molto meglio privilegiare allenamenti di andature costanti ai primi tempi per favorire lo stato di forma legato al metabolismo aerobico che affatica meno l'organismo. questo si ottiene con tanto lavoro al passo attivo e poi a crescere con sessioni lunghe e lente a trotto e galoppo.
una buona metodologia iniziale può essere il considerare 3 variabili alla volta: andatura, km e difficoltà e sviluppandone solo una alla volta.
quindi se scelgo un percorso di tot km inizierò a percorrerlo al passo, inserendo man mano pezzi di trotto e galoppo. quando questo percorso sarà affrontato con facilità posso variare la difficoltà del percorso mantenendo gli stessi km, andature basse e aumentando il numero di salite. quando andatura e salite saranno ben affrontate si aumenteranno i km riabbassando le altre due variabili.. e così via

molta attenzione all'over training, spesso viene confuso con una mancanza di allenamento. solitamente dopo un allenamento un cavallo non rientra bene, si pensa che il cavallo sia poco allenato e si intensificano le sessioni. il cavallo continua a rientrare malamente finchè non "scoppia".. un classico quando in gara non tornano i conti e si pensa di dover lavorare ancora di più a casa.
in realtà più che bisogno di sessioni di allenamenti ha bisogno di riposo..
bisogna inoltre considerare che il fisico di un cavallo ha dei momenti in cui questo si adatta al lavoro a cui è sottoposto. questi processi spesso passano da stadi infiammatori o microtraumi per cui è necessario gestirli con cautela soprattutto ai primi tempi.
a livello muscolare e cardiaco in circa 6 mesi il cavallo è adattato mentre a livello articolare si calcola almeno 1 anno e a livello osseo almeno 3 anni di lavoro costante.
motivo per cui non è il caso di bruciare troppe tappe, prendersela con calma se si vuole mantenere il cavallo sano man mano che si procede con gli allenamenti.

infine come linea di principio conviene imparare a valutare la media della velocità delle varie andature. lo si può fare prendendo un km misurato, in piano e senza grossi ostacoli. percorrerlo alle varie andature e alle varie cadenze vedendo il tempo che ci si mette a percorrerlo e valutare così la media in km/h.
10 minuti al km corrispondono ai 6 km/h, 5 minuti a km corrispondono ai 12 km/h (la media massima per le 30 km) e 3 minuti a km/h corrispondono ai 18 km/h..
imparando a grandi linee a sentire la velocità a cui viaggia il cavallo non si hanno brutte sorprese in gara a prescindere dall'uso di un gps e nel caso si anticipi o ritardi si può gestire il recupero in modo abbastanza consapevole..
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rhox

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Re:allenamento per endurance
« Risposta #4 il: Agosto 20, 2012, 10:39:43 pm »

qualsiasi altro dubbio se posso risponderti volentieri..
idem se vuoi approfondire qualcosa..
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silvia

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Re:allenamento per endurance
« Risposta #5 il: Agosto 21, 2012, 09:05:37 am »

per ora grazie mille rhox.

ora ci studio e poi, se avrò altre questioni, te le sottoporrò
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