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Autore Topic: Il cavallo? Una donna come l'altre!  (Letto 22413 volte)

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raffaele de martinis

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Re:Il cavallo? Una donna come l'altre!
« Risposta #90 il: Febbraio 23, 2016, 03:45:52 pm »

Silent Boy è un lallone da salto, alto forse 1.80, quasi tutte le mattine lo prendo per metterlo al pascolo. per ragioni che non so spiegare, di punto in bianco a deciso che non si deve far più mettere la capezza, io l'ho fregato subito: zuccherino e capezza nella sx. lui abbassa il capoccione per prendere la delicatessen, nel mentre, passo la dx sotto il suo mento l'appoggio sul muso, lo tengo e gli infilo la capezza da pascolo in robusta horda.
L'infame ha scoperto che se alza la testa e forza la mano non posso seguirlo a tre metri di altezza, dunque, piglia lo zuccherino, alza la testa, si gira e mi porge il posteriore.
Hosa niente affatto gradevole, e la scenetta si può ripetere anche per 270 volte, lui gradisce e prima ancora che metta la mano ha già alzato la testa e si è girato nell'angolo, il cornuto ha velocizzato il tutto, cosa avreste fatto anime belle?
Di sicuro colla relazione il puccipucci e con qualche mese di tempo ci sareste riuscite a far si che il lallaccio  si accostumerebbe  gentilmente a voi e di sua sponte.

Il vostro affezionatissimo - però - non ha tempo da perdere:
... vado via, sfaccendo un pochino, poi torno, entro nella scatola e il giolivo mi viene incontro, becca lo zuccherino come un avvoltoio e si gira verso il solito angolo...
Il vostro affezionatissimo, stavolta aveva la cavessa nella dx, gli molla una scavezzata completa  di catena dietro la spalla accompagnata da una terribil voce che ha fatto scoppiare d'invidia Bruce Lee che - seduto su una nuvoletta - assisteva.
... consilio per lalliste: nel caso - remoto assai - doveste dare una scomodata al vostro lallo e non potete essere a debita distanza di sicurezza, non toccatelo mai sul posteriore, per gesto riflesso, il giolivo potrebbe allungarvi una doppietta che vi cambia i connotati.
... il lallo si mette colla testa nell'angolo più lontano della scatola col posteriore verso di me... me ne frego e mi avvicino mostrando le delicatessen: toh, toh, lui appena capisce che avanzo comincia a scalpitare come per scappare: accenno di terribil voce: eeehhh subito si quieta, gli sono accanto, gli infilo la capezza dopo di che gli do un pezzo di carota, lo accarezzo e - con voce soave -  gli faccio  i miei complimenti: brutto pezzo di **, lo vedi che sei babbo? (babbo in siciliano significa scemo) Mio bel capoccione, basta un urlettino e ti cachi addosso... comunque hai capito che io - il tuo fegato - me lo mangio; tu - il mio - no!
... lo lego, prendo un cordino e glielo attacco al collo, ho rinunciato a capire i lalli, trovo soluzioni, da allora nessun problema... solo devo rispondere alla domanda dei rari visitors: perché quel cordino? E' contro il malocchio, sentenzio! Dato che - per puro haso - il cordino è rosso, il discorso finisce lì.


Bene, da allora nessun ploblema, appena allunga la testa lo afferro per la cordicella, lui sta fermo e gli metto la cavessa.
Se non ché, qualche giorno fai è venuto il maniscalco per ferrarlo, il suo aiutante prende la capezza e va a prender Boy, io stavo parlando con Ezio e non faccio a tempo a dirgli: afferralo per il cordino se no si gira di culo.
Il ragasso apre la porta della scatola, rimane sulla sogliola e si mette ad armeggiare per metter la capezza al lallo che - tranquillo - aspetta.

A questo punto, entra in ballo la relazione della minchia!

Ma come? io ti faccio mangiare tutti i giorni, ti porto le delicatessen, ti faccio uscire, quando ti chiamo da lontano per rientrare la sera vieni di corsa come Furia cavallo del uest... e da me non ti fai incapezzare! devo ricorrere ad uno sporco trucco per tenerti!
 Invece, viene un perfetto scognosciuto e rimani là bel bello e aspetti l'incapezzata?

Siccome il vostro affezionatissimo non è del tutto decerebrato, e ha una lievissima esperienza coi lalli vuole una spiegatione e la trova subito.

E questo conferma che i lalli non si affezionano, non si mettono in relazione coll'homo ma si attaccano ostinatamente alle loro abitudini, buone o cattive che siano.
Dal giorno seguente, mi son presentato alla scatola e ho ignorato la cordicella, il lallo è rimasto belbel tranquillo di fronte ad aspettare che gli mettessi la capezza, magari gli ho dato qualche delicatessen... cosa ho fatto?
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alex

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Re:Il cavallo? Una donna come l'altre!
« Risposta #91 il: Febbraio 23, 2016, 04:53:15 pm »

Ma certo! Il suo, per te, è vero amore! Non ricordi la canzone che dice: l'amore non è bello, se non è litigarello?

Quanto alla tecnica dello zuccherino, "il premio prima dell'azione giusta"..... bè, diciamo che è un pochino al di fuori dei principi base di qualsiasi addestratore comportamentista.... verrebbe da pensare che il cavallo è stato fermo, con il garzone, perchè da lui zuccherini non se ne aspetta.
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La nuda Verità è una donna difficile da amare. L'illusione invece è una donna seducente, amorevole, a cui è facilissimo restare fedeli.

raffaele de martinis

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Re:Il cavallo? Una donna come l'altre!
« Risposta #92 il: Febbraio 23, 2016, 06:14:52 pm »

E' accaduto semplicemente che il ragasso lo ha tirato dalla sua scatola, e Oddo - che abita nella scatola accanto - contrariamente al solito, è stato dentro ad aspettare.

Stamattina, ho fatto la controprova: ho tirato fuori - di nuovo - prima Oddo e lui - di nuovo -  mi ha offerto le natiche... impazienza di congiungersi al pari attacciato, pari si fa per dire è succubo... gli ho fatto l'urlo di Chen e son andato a prenderlo.

Sono comportamenti umbratili istintivi senza senso controproducenti equini, appunto, che non si risolvono colla relatione, ma con la conoscenza dello lallo inteso come specie e il vecio cavallaro si comporta di conseguentia: tu ti giri? Ti becchi una frustata, e, comunque, vengo dentro e ti metto la capezza.
Da allora, basta la terribil voce e lui aspetta tremebondo nell'angolo.
Ma, per evitare, le eventuali reazioni - non le fa perché come tutti i lalli e un cagasotto - ma sopratutto per non mettere i piedi nelle fiandre, mi sono inventato il laccetto.

Ora che ho capito che si tratta di normale anzia uterina, lo  faccio uscire per primo e siamo tutti felici e contenti... per completezza di informazione:  fino a quando non porto fuori Oddo lui gira come un fou nell'uliveto, me ne son fatto una ragione.

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raffaele de martinis

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Re:Il cavallo? Una donna come l'altre!
« Risposta #93 il: Aprile 08, 2016, 08:42:38 am »

C'è un altro animala che è assai amato da noi ragasse ma per le sue haratteristiche femminili, il gatto: coccoloso,tenero, untuoso, lascivo ma anche ipocrita, infedele, ingrato; per tradizione esprime il buon senso, inoltre, la parte più intima femminile, è chiamata - specialmente in Francia - "gatta"... sempre di animale si tratta ma meglio che "topa".

Il trasporto femminile verso i gatti è talmente alto che pone dei seri problemi ai vegani, che - come si sa - sono per la gran parte donne:

http://www.veganhome.it/articoli/cani-gatti-vegan/

Francamente me ne infischio dei vegani, li considero come i testimoni di Genoa,  facciano ciò che vogliono, ma se vengono a bussare alla mia porta alle 9 di mattina la Domenica, li mando lietamenta aff***ulo.

Ho fatto quest'accenno solo per rimarcare il naturale trasporto gattifero che - equivocando - hanno le donne... ebbene, il gatto non è affatto un tenero puccipuccioso pelusc: è un assassino, un cacciatore, un carnivoro, un predatore, un "crudele" figlio di *** che si "diverte" a far soffrire le sue vittime.

Comunque, in occidente - da noi - si associa la femminiltà al gatto e la virilità allo lallo, non è così in oriente, in particolare gli arabi... i massimi cognoscitori/sezionatori di lalli del pianeta, considerano il lallo femminile, e viene comparato continuamente alla donna, nella poesia classica araba ci sono dei sonetti dove il poeta - per pudore - indirizza le sue...

« Ultima modifica: Aprile 08, 2016, 08:45:05 am da raffaele de martinis »
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raffaele de martinis

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Re:Il cavallo? Una donna come l'altre!
« Risposta #94 il: Aprile 12, 2016, 02:56:54 am »

Tutti i tolcsciò parlano della ex ministra Guidi e delle sue interciettazzioni, lungi da me impostare una discussione politica, ma l'episodio è troppo ghiotto per la sua valenza antropologica perfettamente inerente al tema di questo topicotto.

Cossa vi dicievo/vi ho detto/vi dirò?
Le donne ad ogni latitudine e in tutti i tempi sono e rimangono donne... malgrado la cossidetta emancipazione, il cossidetto progresso, la cossidetta parità di genero.

Guardate il suo "fidanzato"... le ministre hanno fidanzati, le altre hanno: amanti, compagni, concubini, conviventi, scopatori, inseminatori; non ci vuole uno scienziato per capire che è un losco individuo, ebbene questo tizio - però ed evidentemente - sa come prendere le donne ed usarle a suo vantaggio.

Eppure la Nostra ha fatto ottime squole, frequentato la migliore società, è "nata" meneger, ha avuto posti di rilievo importantissimi, ha fatto le sue liete esperienze amorose, ha avuto un matrimonio precedente perfino... tutto ciò non ha impedito che - la meschina - di fronte ad  un cavalcatore di bardella esperto e ben dotato, si è fatta ammansire, scozzonare, addestrare, dressaggiare (ci ha fatto un figlio), ed è stata preparata all'alta squola (da ministra si è messa a disposizione del suo ganzo), la gioliva ha fatto tutto ciò per un pò di "zuccherini", molte carezzine, tanta voce soave e qualche nerbata di tanto in tanto giusto per ricordarle chi comanda.

Penoso il suo riferimento alla sguattera guatemalteca, con quella figura ha messo assieme: conditione femminile, ignoranza, razzismo, condizione sociale...

Don Giovanni e tutti i grandi sciupafemmine della storia certamente avevano fascino ma per continuare a certi livelli, dovevano acquisire la cultura: cognoscere l'animo femminile, e la tennica: studiare e saper usare i metodi e i sistemi per indurre in tentazione le liete fanciulle.

Ecco, tra un grande cavallerizzo - Oliveira, e un grande donnaiuolo - Casanova, non c'è differenza... ovvio che amboedue debbano esser dotati da madre natura, debbano avere talento, ma...
 il genio, l'attitudine, la predisposizione...         
senza tecnica è soltanto perversione.


http://calmoinavantiedritto.blogspot.it/2012/02/travagli-del-traduttore.html


 

« Ultima modifica: Aprile 12, 2016, 03:05:31 am da raffaele de martinis »
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