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Autore Topic: esercizi per "mettere sotto" il posteriore  (Letto 3184 volte)

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MixRoyal

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esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« il: Maggio 31, 2016, 02:11:43 pm »

Ciao  :ola:
qualcuno conosce esercizi con le barriere (ma anche senza) per far impegnare il posteriore lavorando al passo e al trotto?

Durante la settimana lavoro senza l'istruttore e vorrei far fare della ginnastica, in particolare ad Ixos che proprio di impegnare il posteriore non ne vuole sapere.

Anche mandandolo avanti, alla corda e a sella, acellera l'andatura ma non amplia le falcate, sostanzialmente, appunto, non impegna il posteriore (l'orma del posteriore non raggiunge manco l'orma del posteriore, figuriamoci sorpassarla! :icon_eek: :icon_rolleyes:).

Oltre alle cose che già faccio: transizioni alt-passo-trotto/trotto,passo,alt; passi indietro; spostamento delle anche; lavoro di propriocezione con la fascia sulle ciapet.

conoscete esercizi appositi da poter fare al passo e al trotto?

Grazie  :horse-wink:
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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #1 il: Maggio 31, 2016, 02:21:43 pm »

*volevo dire: (l'orma del posteriore non raggiunge manco l'orma dell'ANTERIORE, figuriamoci sorpassarla! :icon_eek: :icon_rolleyes: )
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Nefferit

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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #2 il: Maggio 31, 2016, 02:26:56 pm »

io lavoro alla longia con il MEI metodo di equitazione e isodinamica , si fa anche in sella ma quello non lo calcolo lavoro perchè sono ancora in fase di studio... alla longia invece ho già dei buoni risultati, considerato che la mia cavalla è un tronco che si muove per segmenti.
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bionda

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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #3 il: Maggio 31, 2016, 02:43:24 pm »

Impegnare il posteriore e allungare la falcata sono due cose diverse e possono anche essere due cose opposte: un cavallo che piaffa impegna i posteriori e la falcata è lunga zero.

Impegnare il posteriore vuol dire fletterlo nelle articolazioni in modo che porti il peso sfruttando un azione dei muscoli e produca una spinta verso l'alto e non solo in avanti.

L'azione del posteriore poggiato in terra, ad essere pignoli, si divide in 4 fasi:
1. Si appoggia in terra
2. Chiude le articolazioni si flette.
3. Distende di nuovo verso l'alto.
4. Spinge in avanti.

Impegnare il posteriore vuol dire prolungare le fasi 2. e 3.

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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #4 il: Maggio 31, 2016, 02:50:12 pm »

io lavoro alla longia con il MEI metodo di equitazione e isodinamica , si fa anche in sella ma quello non lo calcolo lavoro perchè sono ancora in fase di studio... alla longia invece ho già dei buoni risultati, considerato che la mia cavalla è un tronco che si muove per segmenti.

spiegami bene che sono super curiosa! :cheer:
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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #5 il: Maggio 31, 2016, 02:51:18 pm »

Impegnare il posteriore e allungare la falcata sono due cose diverse e possono anche essere due cose opposte: un cavallo che piaffa impegna i posteriori e la falcata è lunga zero.

Impegnare il posteriore vuol dire fletterlo nelle articolazioni in modo che porti il peso sfruttando un azione dei muscoli e produca una spinta verso l'alto e non solo in avanti.

L'azione del posteriore poggiato in terra, ad essere pignoli, si divide in 4 fasi:
1. Si appoggia in terra
2. Chiude le articolazioni si flette.
3. Distende di nuovo verso l'alto.
4. Spinge in avanti.

Impegnare il posteriore vuol dire prolungare le fasi 2. e 3.

grazie della precisazione da manuale :)

tornando alla mia domanda, tu bionda hai qualche esercizio per impegnare il posteriore (2. Chiude le articolazioni si flette.
3. Distende di nuovo verso l'alto.)?
 :horse-wink:
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bionda

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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #6 il: Maggio 31, 2016, 02:53:57 pm »

Io sono una capra e mi limito a tante barriere a terra.
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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #7 il: Maggio 31, 2016, 03:00:51 pm »

Io sono una capra e mi limito a tante barriere a terra.

eh anche io faccio parte del gruppo "capre" ma vedo che le barriere al trotto non lo aiutano così tanto. :chewyhorse:

magari devo cercare un esercizio con le barriere ma specifico. (per questo ho aperto il topic) :horse-wink:

Tu bionda come le metti/affronti?

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Nefferit

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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #8 il: Maggio 31, 2016, 05:52:22 pm »

spiegami bene che sono super curiosa! :cheer:
Premetto che spiegarlo on è il mo forte.
praticamente il lavoro si svolge con una imboccatura ( filetto intero in nathe.. quello bianco) attacco la longia facendola passare nel sottogola, poi nell'anello esterno dell'imboccatura, sopra la nuca e attaccata all'anello interno, in questo modo la mano agisce sulla redine esterna, con la frusta poi spingo la cavalla da dietro, cercando di indurla a muovere il posteriore (di solito interno alla mano i longia). Facciamo tantissimo passo, dove la difficoltà è mantenere l'andatura pur cercando l'impegno, poi transizioni al trotto per mettere energia cercando di stare nel cerchio, la mano di longia è morbida non fa praticamente nulla se non resistere quando il cavallo cerca di uscire dal cerchio, è fondamentale che il cavallo abbia un buon rapporto con la frusta, che non fugga, ma che si lasci "stimolare" anche con tocchi sul garretto quando è indietro.
Lentamente, ho visto la mia cavalla che partiva testa la vento, mettersi meglio, iniziando ad usare meglio i posteriori, tutto il corpo inizia a modificarsi, si vedono un po' gli addominali e quando lavora si vede che si muove non solo la parte della spalla, ma anche dei posteriori. Alla fine del lavoro toccando si sente calore su tutta la schiena e anche sul sedere.
Ogni tanto allargo il cerchio, poi lo stringo, la faccio lavorare con l'aiuto di un angolo oppure stiamo in mezzo senza "supporti". Non uso barriere a terra durante la longia, perchè non saprei farlo. Quelle le uso per "giocare" con lei, ma allora metto la capezza e al mando a vedere le cose.
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max

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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #9 il: Giugno 01, 2016, 09:17:51 am »

A meno di essere di fronte ad un caso patologico si tratta solo di regolarizzare i movimenti e non di far "mettere sotto i posteriori" (modo di dire assai abusato) i quali "andranno sotto" da soli per conseguenza.

La dimostrazione che non sono i posteriori a dover essere l'oggetto dell'attenzione è data dal fatto che già vengono "lavorati" (spostamento delle anche, fasce da lavoro, etc) e nulla cambia.

Da qui continuo in modo generico perché non conosco il soggetto.

E' la parte davanti a dover essere lavorata. Dapprima si insiste nell'insegnare al cavallo che deve mantenere la pista da solo; prima al passo, poi al trotto (al galoppo solo se il cavallo si dimostra facile, se no meglio rimandare) gli si corregge la traiettoria ogni volta che stringe o che allarga usando il frustone, i nostri movimenti o la cavallerizza ma facendo il più possibile a meno della longia; una volta che il cavallo mantiene almeno un po' da solo la traiettoria (in questa fase si muove ancora malino ma l'importante è che non stringa o allarghi troppo) gli si fa conoscere la vera funzione della longia che sono trazioni sul muso: quella laterale per flettere l'incollatura e quella verticale per abbassarla.

Se il cavallo mantiene bene la traiettoria basterà tirare appena verso di noi la sua testa per provocarne l'abbassamento e la regolarità dell'andatura (e l'impegno del posteriore - che non è un impegno come lo si intende nella riunione ma insomma copre le orme dell'anteriore), altrimenti va usata (più da vicino e al passo o al piccolo trotto) la trazione dall'alto al basso che chiede direttamente l'abbassamento. I due tipi di trazioni dovrebbero bastare a meno, appunto, di avere un caso patologico (o un addestratore che sbaglia qualcosa)........

Che non sia il posteriore a dover essere lavorato ma è la parte davanti (spalle e incollatura) si spiega con la faccenda della base del collo (la curva inferiore del collo che si congiunge con il garrese) che deve dapprima rilevarsi e riassorbire le sue asimmetrie per poter permettere a tutto il resto di funzionare bene. Abbassare la testa e dare un piego laterale va a sistemare queste cose nella maggioranza dei casi.
« Ultima modifica: Giugno 01, 2016, 09:20:22 am da max »
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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #10 il: Giugno 01, 2016, 11:29:26 am »

spiegami bene che sono super curiosa! :cheer:
Premetto che spiegarlo on è il mo forte.
praticamente il lavoro si svolge con una imboccatura ( filetto intero in nathe.. quello bianco) attacco la longia facendola passare nel sottogola, poi nell'anello esterno dell'imboccatura, sopra la nuca e attaccata all'anello interno, in questo modo la mano agisce sulla redine esterna, con la frusta poi spingo la cavalla da dietro, cercando di indurla a muovere il posteriore (di solito interno alla mano i longia). Facciamo tantissimo passo, dove la difficoltà è mantenere l'andatura pur cercando l'impegno, poi transizioni al trotto per mettere energia cercando di stare nel cerchio, la mano di longia è morbida non fa praticamente nulla se non resistere quando il cavallo cerca di uscire dal cerchio, è fondamentale che il cavallo abbia un buon rapporto con la frusta, che non fugga, ma che si lasci "stimolare" anche con tocchi sul garretto quando è indietro.
Lentamente, ho visto la mia cavalla che partiva testa la vento, mettersi meglio, iniziando ad usare meglio i posteriori, tutto il corpo inizia a modificarsi, si vedono un po' gli addominali e quando lavora si vede che si muove non solo la parte della spalla, ma anche dei posteriori. Alla fine del lavoro toccando si sente calore su tutta la schiena e anche sul sedere.
Ogni tanto allargo il cerchio, poi lo stringo, la faccio lavorare con l'aiuto di un angolo oppure stiamo in mezzo senza "supporti". Non uso barriere a terra durante la longia, perchè non saprei farlo. Quelle le uso per "giocare" con lei, ma allora metto la capezza e al mando a vedere le cose.

fai passare la longia nel sottogola?

me lo rispeghi per favore, sono confusa :icon_confused:
grazie :occasion14:
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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #11 il: Giugno 01, 2016, 11:34:13 am »

A meno di essere di fronte ad un caso patologico si tratta solo di regolarizzare i movimenti e non di far "mettere sotto i posteriori" (modo di dire assai abusato) i quali "andranno sotto" da soli per conseguenza.

La dimostrazione che non sono i posteriori a dover essere l'oggetto dell'attenzione è data dal fatto che già vengono "lavorati" (spostamento delle anche, fasce da lavoro, etc) e nulla cambia.

Da qui continuo in modo generico perché non conosco il soggetto.

E' la parte davanti a dover essere lavorata. Dapprima si insiste nell'insegnare al cavallo che deve mantenere la pista da solo; prima al passo, poi al trotto (al galoppo solo se il cavallo si dimostra facile, se no meglio rimandare) gli si corregge la traiettoria ogni volta che stringe o che allarga usando il frustone, i nostri movimenti o la cavallerizza ma facendo il più possibile a meno della longia; una volta che il cavallo mantiene almeno un po' da solo la traiettoria (in questa fase si muove ancora malino ma l'importante è che non stringa o allarghi troppo) gli si fa conoscere la vera funzione della longia che sono trazioni sul muso: quella laterale per flettere l'incollatura e quella verticale per abbassarla.

Se il cavallo mantiene bene la traiettoria basterà tirare appena verso di noi la sua testa per provocarne l'abbassamento e la regolarità dell'andatura (e l'impegno del posteriore - che non è un impegno come lo si intende nella riunione ma insomma copre le orme dell'anteriore), altrimenti va usata (più da vicino e al passo o al piccolo trotto) la trazione dall'alto al basso che chiede direttamente l'abbassamento. I due tipi di trazioni dovrebbero bastare a meno, appunto, di avere un caso patologico (o un addestratore che sbaglia qualcosa)........

Che non sia il posteriore a dover essere lavorato ma è la parte davanti (spalle e incollatura) si spiega con la faccenda della base del collo (la curva inferiore del collo che si congiunge con il garrese) che deve dapprima rilevarsi e riassorbire le sue asimmetrie per poter permettere a tutto il resto di funzionare bene. Abbassare la testa e dare un piego laterale va a sistemare queste cose nella maggioranza dei casi.

diciamo che la natura con il soggetto di cui parlo non è stata molto gentile :chewyhorse:

ha delle andature contratte, per nulla ampie. Con il lavoro corretto sta migliorando molto, però ancora l'orma del posteriore non copre quella dell'anteriore, per questo cercavo degli esercizi.
In ogni caso:max il lavoro che proponi è da fare in capezzone?
:)

max carico un video del bestio, così ti è d'aiuto per capire cosa intendo:
https://vimeo.com/168613905

poi magari quetsa cosa migliorerà da sola con il progredire dell'addestramento :) senza fare esercizi specifici, chi lo sa :dontknow:

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Nefferit

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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #12 il: Giugno 01, 2016, 11:55:44 am »

ecco io non faccio nessuna trazione alla longia. sopratutto non guido il naso del cavallo, la mano resiste dandogli un punto di appoggio, la frusta "spinge" da dietro chiedendo ingaggio, man mano che il cavallo inizia a lavorare passa da avere la testa al vento e i posteriori "lontani" ad abbassare prima la testa e questo già produce un lavoro diverso nel retro, poi man mano che i muscoli iniziano a lavorare e il peso del lavoro si sposta dal davanti al dietro, l'incollatura risale ma la testa viene mantenuta "raccolta" non al vento. Alla fine il cavallo modifica il suo fisico perchè si attivano fasce muscolari che con la trazione anteriore si vanno atrofizzando. Io sono all'inzio e la mia cavalla per ora riesce a mettersi bene solo per pochi passi ad ogni sessione, ma va già molto meglio rispetto a quando abbiamo iniziato.
Il lavoro mira ad equilibrare l'impiego dei posteriori dx e sx e di questi ingaggio e spinta.

Praticamente metto la testiera e arrotolo le redini, le fermo con il sottogola, poi passo la longia tra la ganascia e le redini arrotolate fermate dal sottogola.. non so se riesco a spiegarmi, non ho nessuna immagine che lo descriva..
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Nefferit

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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #13 il: Giugno 01, 2016, 12:04:21 pm »

ho visto il video, per aiutarlo potresti provare a trottare sempre sulla diagonale esterna, stando attenta a cambiare quando cambi di mano, anche il frustone dovrebbe passare di mano.
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Re:esercizi per "mettere sotto" il posteriore
« Risposta #14 il: Giugno 01, 2016, 12:18:10 pm »

ho visto il video, per aiutarlo potresti provare a trottare sempre sulla diagonale esterna, stando attenta a cambiare quando cambi di mano, anche il frustone dovrebbe passare di mano.

proverò :)

eh sì una foto chiarirebbe ogni dubbio :)
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