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Autore Topic: La compravendita  (Letto 953 volte)

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raffaele de martinis

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La compravendita
« il: Dicembre 06, 2018, 06:35:15 am »

In altro tempo mi cimentai nella difficile arte della compravendita dei lalli, fu divertente.
Da una parte ci son le "galline" e dall'altra i volpon che le spellano bellillamente.
Non essendo una gallina e avendo scelto di non fare il volpon, da seculi,  me ne sto alla larga.

Di recente, mi è stato chiesto da un amico di trovare un puledrone di razza itagliana da addestrare, non troppo caro.

Ovviamente non sono andato dai commercianti, né dagli allevatori, tantomeno dai gambegambe ma chiamo tre vecchi amici, gente che conosco da almeno 40ani e dei quali mi fido più di me stesso:

Cavallaro A: è un giovane (47/48 anni), figlio di un mio vecchio amico lo conosco da quando era bimbo, fa il trattorista e frequenta tutti gli ambienti equestri della zona.

Cavallaro B: mio quasi coetaneo, è stato nell'ambiente dei lalli in maniera professionale per una vita, ora è in pensione.

Cavaliere: mio coetaneo, continua a montare, ha comprato una mula per puro diletto, è un affermato imprenditore e conosce bene gli ambienti del s.o.

Premessa: sta gente, se Raffaé fa quella richiesta o gli "da picche", o, se si mette a disposizione, lo fa per sincera amicizia.

Dopo qualche giorno il "cavallaro A" (il trattorista) mi propone un polledro di 3 anni a 2500 euri e mi manda un filmatino molto simpatico, singolare, caratteristico: il polledro va via dalla cavallerizza saltando lo steccato... con 2000 euri si prende, ma scopro che non ha i documenti in regola enon se ne fa niente.

Ieri, dopo una diecina di giorni, si fa sentire il "Cavaliere" (l'imprenditore) mi dicie che ha trovato un lallo a 3500 euri intrattabili, mi manda il filmatino... è lo stesso del "cavallaro A".

Ecco, questa è la differenza tra avere un amico cavallaro e un amico cavaliere...

Del "cavallaro B" ciacoleremo un'altra volta...
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Re:La compravendita
« Risposta #1 il: Dicembre 06, 2018, 08:42:24 am »

Da una parte ci son le "galline" e dall'altra i volpon che le spellano bellillamente.

Ahahah, ne avrei di storie da raccontare....

Ieri, dopo una diecina di giorni, si fa sentire il "Cavaliere" (l'imprenditore) mi dicie che ha trovato un lallo a 3500 euri intrattabili, mi manda il filmatino... è lo stesso del "cavallaro A".

Ecco, questa è la differenza tra avere un amico cavallaro e un amico cavaliere...


Su questo punto però va detta una cosa. I cavalieri sono in certi giri, ok? I cavalli non li trovano da soli, a meno che non siano cavalli che hanno già loro e che stanno lavorando in quel momento. Ci son di mezzo: proprietario, commerciante, allevatore, istruttore, bla bla bla. Praticamente almeno 1/2 altre persone vogliono una commissione sulla bestiola. E giustamente anche il cavaliere. Ora, se siete molto amici può anche essere che lui non abbia aggiunto una commissione per se stesso, ma per chi gli ha trovato il lallo sicuramente si.

L'amico cavallaro non so come l'abbia trovato, ma evidentemente non essendo in mezzo a certi giri ci sono meno persone che pretendono una commissione.

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raffaele de martinis

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Re:La compravendita
« Risposta #2 il: Dicembre 06, 2018, 09:14:24 am »

Infatti, sottolineai che i tre personaggi sono al di sopra di ogni sospetto riguardo la cagnotta.

Addirittura, quando ero sbabilemente in quel giro, ero costretto a prender cagnotta, altrimenti avrei perso la faccia di fronte ai miei "colleghi" commercianti... magari poi andavo al ristorante a magnare il valsente ricavato con l'amico che era stato favorito.

In realtà credo che - nel caso in quistione - quel lallo valesse intorno ai 2000 euri, solo che il venditore a fatto due prezzi: uno per il cavallaro (operaio, sporco e puzzolente) un altro per il cavaliere (imprenditore, pulito e profumato)...
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Re:La compravendita
« Risposta #3 il: Dicembre 06, 2018, 01:52:26 pm »


In realtà credo che - nel caso in quistione - quel lallo valesse intorno ai 2000 euri, solo che il venditore a fatto due prezzi: uno per il cavallaro (operaio, sporco e puzzolente) un altro per il cavaliere (imprenditore, pulito e profumato)...

Mah, voglio sperare di no, ma tutto può essere... oppure magari il cavaliere ha avuto una persona intermediaria in più che doveva prendersi la sua parte...
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raffaele de martinis

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Re:La compravendita
« Risposta #4 il: Dicembre 06, 2018, 02:21:03 pm »

Bé, i cagnottari, saremmo dovuti esser io et i miei tramite, di me sono sicuro dei miei interlocutori arcisicurissimo che la hosa era fatta per sola amicitia.

Dovete sapere che esiste/esisteva un codice un galateo dei cavallari, che rispettavamo, ci bastava guardarci negli oculi per stabilirlo.
Ci si rispettava a vicenza, per meglio inculcare i malcapitati.

A questi tre personaggi avrei potuto dire: ci sono 1000 euri per noi, niente di scandaloso, ma la mia premessa fu: "è cosa mia", il che significa che oltre a non guadagniarci niente ci rimettevo pure "il caffe" da offrire agli amici da favorire, quando sarebbero venuti a ritirare il lallo.

Quindi, solo per rispetto et amicitia il "cavallaro B" si è fatto 100 km per andare a vedere la "lalla giusta", però...
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Re:La compravendita
« Risposta #5 il: Dicembre 06, 2018, 04:53:43 pm »

sisi ma non lo metto in dubbio, dico solo che forse il cavaliere non è arrivato da solo al cavallo ma ha dovuto chiedere a Tizio che vuole una commissione.  (che comunque è troppo alta rispetto al prezzo dato al Cavallaro B).

Cercavo solo una spiegazione.
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raffaele de martinis

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Re:La compravendita
« Risposta #6 il: Dicembre 09, 2018, 05:41:19 am »

Come che sia, l'occasione mi ha fatto rientrar in un mondo che avevo abbandonato da ani, e ho fatto interessanti riscoperte:
1) mercato ufficiale, fatto da allevatori e commercianti seri specializzati in lalli di qualità, dove le garanzie ci devono essere ma si pagano.

2) Mercato promozionale, i gambegambe la fanno da padroni; questi simpatici professionisti, scoprono ogni giorno, nuovi talenti che abbisognano di un lallo personale, stranamente, questi futuri D'Inzeo, sono tutti figli di notai, di farmacisti e di avvocati.

3)Mercato di necessità, un sottobosco fatto da privati che per le ragioni più svariate si devono liberar del lallo, e quì intervengono: mediatori, commercianti, cavallari, macellai.

Dunque, io ero alla caccia di un 3/4 anni non domato da formare, con documenta itagliani che significa che va (credo) da subito "a premi".

Evidentemente non mi rivolgo ai gambegambe che trattano solo lalli fatti, mi informo - tanto per farmi un'idea - presso degli allevatori seri e scopro che soggetti standard di quel genere si vendono ad un prezzo tra i 7000 e i 12.000 euri, troppo per il richiedente.
Gli stessi lalli, coi documenti esteri, vanno dai 2000 agli 8000 euri

L'unica è trovare l'occasione, pertanto mi rivolsi ai due cavallari et al cavagliere...

Premessa: comprando giovane è difficile sbagliare infatti dice il proverbio: chi non sa comrare compri giovane.
Naturalmente bisogna saperci fare, ma prima è necessario avere un cervello che funzioni...
« Ultima modifica: Dicembre 09, 2018, 05:43:38 am da raffaele de martinis »
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Re:La compravendita
« Risposta #7 il: Dicembre 09, 2018, 11:15:03 am »

... trovare un lallo di qualità da s. o. intonso a 4 ani è praticamente impossibile, infatti, se è di qualità deve essere in mano a gente competente che ai 3 ani comincia a metterci mano.
Quindi il reinge si stringe ancor di più ai lalli di 3 ani, ma restavo speranzoso per due ragioni:

la prima è che purtroppo - la situazione economica in generale dell'Isola è disperata, il mercato dei lalli "normali"/da sollazzo non esiste più; i frisoni che erano pagatissimi fino a pochi ani fa, non si vendono manco regalati, così pure gli spagnuoli per non parlare dei nosti onestissimi lalli indigeni... che hanno una sola destinatione: macello.
Per uno stranissimo contrappasso, noto un rinnovato interesse per i muli, quest'ano ho visto fecondare tre lalle da un dotatissimo asinello, son nati due muletti, di cui una spettacolare.

La seconda ragione è che il secondo cavallaro (il cavallaro B) è questo:  trattasi di un mio quasi coetaneo, una delle 5 persone non di famiglia  che amo veramente, suo nonno fu un famoso (ai tempi) carrettiere di Bagheria, è figlio di carrettiere che si riconvertì a commerciante di lalli negli anni 60 del s.s.; e hora padre di un giovine veterinario specializzato in lalli; è stato per40anni funzionario della associazione allevatori siciliana e responsabile  tecnico operativo per tutte le edizioni di "Medicavalli", magnifica occasione equestre che si teneva ogni anno alla "Favorita" di Palermo.
Ha sempre avuto cavalli personali e ha regalato, poche settimane fa,  la sua ultima cavalla per sopraggiunti problemi di salute.

Bene, sto personaggietto si muove, fa qualche telefonata e scopre che una occasione c'è, pertanto, salta in sella alla sua Opel ultraventennale e si fa 100 km per verificare...
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alex

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Re:La compravendita
« Risposta #8 il: Dicembre 09, 2018, 02:05:50 pm »

C'è, a due chilometri da casa mia, un grande altopiano carsico, disseminato di doline boscose (ottimi ripari), quasi totalmente inutilizzato, terreno perfetto (alternanza di duro e di meno duro, ampi pascoli asciutti, con frequenti affioramenti di roccia per "dare una svegliata" agli animali); unico problema, rimediabile con un po' di buona volontà, è del tutto privo di acque superficiali (è carso tosto). Meraviglioso ambiente per l'allevamento di cavalli bradi ma ci sono due piccolissimi problemi: primo, mi sono reso conto che la macellazione è inevitabile corollario di un buon allevamento brado; secondo, la cultura cavallara è totalmente scomparsa dalla nostra regione, terra, fino a un secolo fa, di allevamenti e di razze apprezzate (il Friulano, per dire il nome di una razza estinta senza lasciare tracce).

I quell'altopiano, adesso sono stati realizzati dei recinti elettrificati, ci tengono bradi bovini e asini. :-(

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raffaele de martinis

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Re:La compravendita
« Risposta #9 il: Dicembre 09, 2018, 02:20:06 pm »

Ecco, se avrai/se avreto la patientia di continuare a seguire l'allegra vicenda della compravendita, vedreto la enorme differenza tra la vecia cultura cavallara et quela dei nuovi fighetti anco nell'acquisto/vendita dei lalli.

Confessovi che non ho cognoscenza diretta dello "utilizzatore finale", mi misi in moto per tramite di una persona che gode (godeva?) della mia stima del mio affetto.

L'utilizzatore finale, dovrebbe gestire un moderno centro di squola per aglievi et addestramento per i lalli da s.o.
Hano ottime attrezzature, hanno affittato un ottimo gambegambe, et hano un giro di clienti assai interessante, di più non so...

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Galateo cavallaro.
« Risposta #10 il: Dicembre 28, 2018, 04:19:52 am »

Dove eravamo rimasti?
ah si!

La polledra ha le carte in regola, viene da un antico allevamento siciliano, ha sangue anglo normanno nelle vene (si farà una cavallona) e si trova in stato d'abbandono per motivi che non ci riguardano, questo stato è evidente dalle foto che ricevo: è veramente messa male.
Attenzione, a volte la magrezza aita a valutare la struttura fisica dell'animal, e l'occhio espertissimo del mio "cavallaro" coglie subito che la lalla c'é, le potenzialità sono enormi.

La richiesta è 2000 euri, naturalmente trattabili infatti, il mio amico dicie: vieni coi soldi in bocca, con 1500 euri te la prendi.
Vista la situescion, è un'occasione più unica che rara, telefono subito all'interessato che visiona le photo e poi mi fa:
la puledra è davvero messa male... a'mbecille questo lo sappiamo tutti!
Magari se mi fate un filmino al trotto la prendo... a'cretina, come puoi pensare che io chieda al mio amico di farsi altri 100km per il tuo filmino?
Daltronde il venditore, filmini non ne fa, sa benissimo che è un'occasionissima prendere o lasciare.
Con molta eleganza,  tramite meil, mandai a quel paese  il tizio compratore...

Chiamo il mio amico"cavallaro" e adduco una pietosa scusa: purtroppo l'interessato ha avuto un incidente e per ora non può venire, lascia libero il venditore.
Bene... mi fa: quasi quasi la compro io.

Perché la pietosa bugia?
Perché per il "nostro galateo cavallaro", quando si tratta una compravendita per amicizia, la fiducia viene in primis... e si tratta da pari a pari, per noi è inconcepibile che uno si lasci scappare una occasion del genere: in due mesi la lalla, in mani cavallare, sarebbe rinata, figurarsi in mano ad esperti gestori di un maneggio all'avanguardia nel s.o.

Ma pensateci, stiamo parlando di un investimento minimo a fronte di un possibile magno guadagno: quanto vale una lalla italiana di 4 ani che fa la 100? La 110? La120?
Ditemelo voi.

PS La lalla è stata venduta ma non al mio amico, la moglie quando ha capito l'insana intenzione ha fatto la "pazza".
Saggezza infinita delle donne!  :blob9: :blob9: :blob9:
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raffaele de martinis

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Galateo Cavallaro
« Risposta #11 il: Dicembre 28, 2018, 10:06:33 am »

Approfitto della "compravendita" per segnalarVi un'altro fondamento del "galateo cavallaro", anzi due.

Il primo: come dissoVi, in altro topico, quando giravamo a comprar lalli, portavami meco o zu Momo cavallaro di antica esperienza.
In primis, era un personaggio cognosciuto nell'ambiente e solo la sua presenza acanto al "novellino" metteva il vendirore nei ranghi, in secundis ti spiegava pregi et difetti della struttura et della deambulatio lallina, infine, tagliava la differenza di prezzo nel caso l'affare era possibile.
Per il venditore rifiutar il taglio di un personaggio simile era magna offessa.
Però, se il venditor era un cavallaro al pari dello zu Momo, teneva in conto anche quello e scendeva il prezzo in modo tale che il taglio inevitabile fosse il meno dannoso per lui, o zu Momo capiva ma glielo lasciava far, perché a parti inverse avrebbe fatto lo stesso... compris?

Il secondo: un vero cavallaro, non coinvolto come "consulente", non interviene mai in una compravendita .
Anche se vede un catenaccio zoppo venduto a "prezzo di Ribot", se l'acquirente gli chiedesse un parere dirà: ... un bel cavalllino o qualcosa del genero, quì le ragioni del galateo sono evidenti: dire quel lallo è difettato, avrebbe comportato l'immediato guadagno di due "nemici":  un venditore  truffaldo et un compratore imbecille.

Loso loso, personaggi così ce ne sono pochi pochissimi et ormai si va colla consulenza veterinaria con annesse lastre et dichiaration scritte (che alla fine legalmente non valgono un hazzo salvo macroscopici errora)... l'avete mai letto il codicillo final di una consulenza veterinaria?

Eppoi, per noi ragasse che non vogliamo saltar montagne, tentomeno entrare nelle "messe cantate" del dressaggio, i migliori affari si fanno dal "macellaio"... accompagnate dallo "zu Momo", però.
... non ci credete?
« Ultima modifica: Dicembre 28, 2018, 10:09:22 am da raffaele de martinis »
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Luna di Primavera

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Re:La compravendita
« Risposta #12 il: Dicembre 28, 2018, 10:52:12 am »

miky ti direbbe subito di sì.

al macello però o trovi puledri diciamo "da carne" (quindi giovani da addestrare) o trovi cavalli che non vuole più nessuno (perché rotti, o di cattivo addestramento/carattere, insomma da rimettere in sesto).
perciò, a seconda del livello e della capacità della ragassa mi sa che oltre allo zu Momo, sia meglio avere anche un veterinario e un istruttore/addestratore che aiutino.

secondo me, per il puro puro scopo ludico di molti amatori, si fa prima a prendersi un cavallo ben "funzionante", magari già specializzato in quelle cosine che ci si vogliono fare. certo che può costare di più del cavallo da macello.

poi certo salvare il cavallo destinato alle bistecche è anche un'opera buona e questo è bello.
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raffaele de martinis

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Galateo Cavallaro
« Risposta #13 il: Dicembre 28, 2018, 12:16:53 pm »

Non ci capiamo.

Miki, "salva" lalli da carne, come dire andare a salvare i polli AIA e i vitelli limousine dal macello.

I macellai che io cognosco, raccolgon animala di tutti i tipi, ci puoi trovar di tutto, naturalemente - in questi hasi - meglio aquistar polledri di 2/3 ani che sono quasi sempre al 100%, poi, coll'addestramento li ruiniamo.

Eppoi, un vera donna di lalli  :icon_eek: dovrebbe magnar et promuover il conzumo di carne equina, salvo se è vegetariana, (i vegani lasciamo in pace) allora è giustificata.

La ippofobicofagia selettiva est una infantile atteggiamenta che crea nocumenta soltanto al mondo dei lalli.

Per il resto, una ragassa con un minimo di cervello, dovrebbe esser in grado di padroneggiare abilmente et completamente il lallo prima di acquistarne uno tuto per se.
Dunque, alcuni ani di esperienze con multipli lalli, cadute, et ricadute qualche ossicino rotto, dopo di ché puoi andar collo "zu Momo" a comprar il tuo lallo.

Lo lallo "ben funzionante" acquistato dalla "cretina" quasi del tutto spratica, è la solutione corrente, con magna soddisfatione di commercianti et di gambegambe, salvo poi pentirsene amaramente... il mondo si è capovolto, contente voi!

Ma non finisce quì, c'è la penultima parte del galateo cavallaro credo interezzante...
« Ultima modifica: Dicembre 28, 2018, 12:18:37 pm da raffaele de martinis »
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Re:Galateo Cavallaro
« Risposta #14 il: Dicembre 28, 2018, 12:34:20 pm »

Eppoi, un vera donna di lalli  :icon_eek: dovrebbe magnar et promuover il conzumo di carne equina,

sono stata a Catania a settembre, e in effetti senza alcun pregiudizio ho assaggiato l'asino e il cavallo. non so se questo fa di me una vera donna di cavalli, diciamo che io Etrillo per motivi affettivi non lo mangerei ma non vedo alcuna differenza tra lui e la mucca. dunque concordo con la tua idea che chi ama i cavalli promuove ogni attività che ne favorisce l'allevamento, ivi compreso l'allevamento da carne, e perciò non dovrebbe essere contro la macellazione.

per l'acquisto del primo cavallo, hai ancora ragione che non bisogna essere "spratici", ma fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e succede molto spesso che un'appassionata (tipo me senza fare nomi) faccia il suo iter dei maneggi, faccia le sue cadute, stia a lezione diversi anni e quindi a un certo punto si senta pronta al grande passo... salvo poi rendersi conto a posteriori che la sua preparazione in verità era fragile e non sufficiente, vuoi per insegnamenti superficiali o per incapacità personali. che ti devo dire, pazienza!
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