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Autore Topic: Scarpette: un vicolo cieco.  (Letto 215 volte)

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raffaele de martinis

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Re:Scarpette: un vicolo cieco.
« Risposta #15 il: Gennaio 13, 2019, 04:09:06 pm »

Bé allora è un altro paio di maniche, inutile che tu mi racconti o vada a veder il tuo diario, tutto sta a capir la qualità dei personaggi che seguono il lallo.
Teoricamente, ci sono milla solutioni,  tra le quali - forse la più saggia - sarebbe... prender un altro lallo,aita aita aita aita aita aita ai ahi ahi ai ahi ahi
 ai ahi ahi




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cilla

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Re:Scarpette: un vicolo cieco.
« Risposta #16 il: Gennaio 13, 2019, 04:36:01 pm »

 :icon_rolleyes: io sono appena tornata da una giornata di sella, con le scarpette appese alla sella che lì sono rimaste. Bellissima giornata con buoni amici (ferrati), tanta gioia del cuore a parte una iniziale difficoltà a tenere nei ranghi il bestio che si è ingioiato a vedere i suoi amichetti e voleva mettere su una gara di galoppo nel letto del fiume.

Poi torniamo a dire: può il lallo scalzo avere le stesse performances del cavallo ferrato in ambito di lavoro/agonismo? No non può.

Ma perché tu, nonostante il tuo ammirevole paddocco, non sei riuscito a  tenere il tuo cavallo scalzo non è che sia il fallimento del metodo, per un uso ricreativo a meno di problemi gravi soggettivi del cavallo non vedo limitazioni.

Ah il mio cavallo è un quarter x psi, per fortuna era stato ferrato solo un anno nella sua vita
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Luna di Primavera

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Re:Scarpette: un vicolo cieco.
« Risposta #17 il: Gennaio 13, 2019, 05:06:44 pm »

Ahahahah
Eh no eh Raffaè, me lo sono voluto e ora me lo ciuccio.
Che poi pora bestia è sempre stato benissimo per 6 anni, qualche defaillance, considerando anche la sua età non più verdissima, concediamogliela :D
« Ultima modifica: Gennaio 13, 2019, 05:08:20 pm da Luna di Primavera »
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I cavalli davanti mordono, dietro scalciano e in mezzo sono scomodi.
I. Fleming

raffaele de martinis

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Re:Scarpette: un vicolo cieco.
« Risposta #18 il: Gennaio 13, 2019, 10:35:05 pm »

Naturalemente baloccavo  :horse-wink:.

Anche pereché fare i vet. o i maniscalc. a milla miglia lontano è difficil, sopraditutto se non si è vet. et maniscalc.

Sto fatto che uniscie noi "uomini di cavalli": mantenere il lallo del quore finché morte non ci separi, mi fa rimembrare don Peppino Garibaldi et la sua giumenta Marsala, quì li vediamo immortalati in una photo dell'epoca:



che dire, il nostro eroe che campeggia in ogni piazza in sella ad un impetuoso stallone, in realtà montava una "rozza" et il fiero aspetto guerriero che quì vedete:



nello vero, era l'assetto di un campesino sudamericano, notiamo con piacere che ha la mano gentile et lassia piena libertà alla bocca della lalla, mentre nel monumento, tiene con mano ferma la briglia del poero stallon.

A Garibaldi piacevano tanto i lalli che li rubava.
Sapete pereché era un capellone? Perché in Perù lo presero sul fatto e per quel furtarello gli mozzarono un orecchio.
Ma lasciamo in pace il  Generale et torniamo all'uomo di lalli, bene, rozza o no Marsala portò a spasso il loro "eroe" (notate il "loro" et le virgolette di eroe) per mezzitaglia e si meritò una lunga pensione e una tomba con lapide a Caprera vicino al suo padroncino.

Anche Garibaldi (ladro,   :icon_eek: pirata, :icon_eek: commerciante di schiavi,  :icon_eek: stupratore,  :icon_eek: avventuriero,  :icon_eek: commendator,  :icon_eek: lup mannar,  :icon_eek:  gran mascalzon,  :icon_eek: cannibal) era un lallista.
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raffaele de martinis

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Re:Scarpette: un vicolo cieco.
« Risposta #19 il: Gennaio 14, 2019, 12:19:10 pm »

Poi torniamo a dire: può il lallo scalzo avere le stesse performances del cavallo ferrato in ambito di lavoro/agonismo? No non può.
Ma perché tu, nonostante il tuo ammirevole paddocco, non sei riuscito a  tenere il tuo cavallo scalzo non è che sia il fallimento del metodo, per un uso ricreativo a meno di problemi gravi soggettivi del cavallo non vedo limitazioni.

Infatti, malgrado il mio "ammirevole paddocco", il lallo si azzoppò appena pretendemmo da lui un labor professionale da scalzo.

Tutta mea culpa: vista la qualità et la forma del pede di Oddo, mi dissi che forse i fautori della parità/della superiorità del piede scalzo avevan ragione... basta andare nello storico foro barefutto di Alex per constatar come quest'idea era/è radicata... PUTTANETA - MAGNA PUTTANETA.

Tu non vedi limitazioni, io potrei elencarne 127, la prima: per lunghi periodi ogni volta che mi era possibile galoppata sostenuta di 7/8 Km, ritorno passo e canterino; in primavera estate, 3/4 uscite al mese, partenza all'alba ritorno al tramonto, mediamente 50 km di percorso; questo intervallato da lavoro in maneggio.

Io non lavoravo collo lallo tantomeno facevo agonismo era solo pura e semplicie "giuoia del quore", che fa? Ero io duro a giuoire o siete voi che vi sollazzate lento pede due volte la settimana?
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cilla

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Re:Scarpette: un vicolo cieco.
« Risposta #20 il: Gennaio 14, 2019, 01:55:03 pm »

Ognuno si sollazza come crede  :chewyhorse:
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