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Autore Topic: Sintesi di una filosofia personale  (Letto 115 volte)

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alex

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Sintesi di una filosofia personale
« il: Gennaio 10, 2019, 11:27:38 am »

M sono accorto che decenni di riflessioni, studi (mai approfonditi, perchè approfondire veramente un argomento richiede un impegno totale, e non resta tempo per una visione d'insieme), esperienze ed esperimenti posso riassumerli in due brevi frasi, che valgo no per moltissime cose che hanno a che fare con la natura e il suo rapporto con homo sapiens moderno:

1. Ovunque la massima naturalità possibile;
2. Non solo, ma anche.

La prima è un "assioma", o si accetta o non si accetta.  La seconda è la sua traduzone in prassi.

Riuscite a vedere la coerenza di queste due frasi con quello che sostengo su vari argomenti, cavalli compresi?

La seconda.... mi piacerebbe fosse studiata molto attentamente; si lega alla necessità, sempre più vitale in un mondo che si restringe, di ottenere benefici multipli, per vari aspetti e non solo per un aspetto, per ogni nostra azione/iniziativa. Per farlo occorre evitare la specializzazone, oppure ricorrere sistematicamente alla cooperazione fra diversi specialisti. E' terribileche gli ingegneri e gl urbanisti non sappiano quasi nulla di biologia e di botanica, tanto per fare un esempio. Gran parte del cosiddetto "dissesto idrogeologico" deriva da questo problema. 

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La nuda Verità è una donna difficile da amare. L'illusione invece è una donna seducente, amorevole, a cui è facilissimo restare fedeli.

raffaele de martinis

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Re:Sintesi di una filosofia personale
« Risposta #1 il: Gennaio 10, 2019, 06:08:29 pm »

Temo che il mondo/il globo vada nella direzione opposta a quel che auspichi, il futuro è nella superspecializzazione et al lavoro in tim di questi superspecializzati.

Tanto per restar nel'ambito lallino, mi fu descritta l'organizzazione della squadra nazionale inglese o svedese (non ricordo bene quale fosse) da una veterinaria di altissimo rango che ebbi modo di incontrare qualche tempo fa.

I lalli erano seguiti da: un nutrizionista, un podologo, un osteopata fisioterapista, un miologo massaggiatore, un allenatore, un tennico e - stranamente - da un maniscalco.

Quest'organisescion è simile per tutti gli sports ad alto livello, ivi compreso la Formula Uno dove hano perfino lo "stratega" colui che decide i pitstops, i cambi di gomme ecc.

La "naturalità", dove mette mano l'homo sapiens è un ossimoro, non esiste.

A meno che tu non intenda con quel "ANCHE" un processo portato avanti da uno solo individuo multispecialista e di questi ne esistono ancora:

Bongo si sveglia la mattina e sceglie un canna adatta (agronomo), la svuota e la sagoma  opportunamente (falegname), con altro materiale, penne e punte, costruisce dei dardi (esperto balistico), poi trova una particolaree rana (zoologo), la spreme ben bene e ne trae il veleno (chimico), imbeve i dardi nella letale pozion e accoppa il cercopiteco (cacciatore) lo squarta e seziona la carcassa (macellaio), una parte della carne la mangia subito, un'altra parte la conserva facendola essiccare al sole e al vento (metereologo) per i tempi magri.

Ho estremizzato ma questo é.                                                                                                                                                                                                                                             
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alex

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Re:Sintesi di una filosofia personale
« Risposta #2 il: Gennaio 10, 2019, 08:04:33 pm »

"oppure ricorrere sistematicamente a specialisti diversi",in modo da ottenere il "non solo, ma anche". Si può fare.

Quanto alla naturalità, bisogna prima di tutto "sentire" se è buona o cattiva cosa. Non farmi l'elenco dei pericoli, malattie, disagi ecc. ecc. Ne conosco vari. Eppure questo sentimento non è nuovo. Fine del quinto giorno: "Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona."

Come ho già detto altre volte, è un peccato che non fosse già in vigore, all'epoca,  la settimana corta.



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raffaele de martinis

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Re:Sintesi di una filosofia personale
« Risposta #3 il: Gennaio 11, 2019, 02:03:19 am »

eh no!
Ci fosse stata la settimana corta non avremmo avuto i concerti branderburghesi, la "Pietà", la Callas, Billie Holliday, la "nona", la Gioconda, Muddy Waters, i "Girasoli", Totò, i Beatles, Charlie Chaplin, la milonga e Marilyn Monroe.

Comunque sto minchia di Creatore, anche nella settimana corta, mica è stato tanto vispo: se qualcuno risponde in maniera logica alla semplicie domanda: "a cosa servono le mosche, le zanzare", il vibrione del colera, il bacillo della peste et il virus della rabbia nel divino progetto io ci do il NObel dell'intelligenza assoluta.

Cossa c'entra tutto questo coll'equitatione et coi lalli soloiddiolosa.

 
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alex

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Re:Sintesi di una filosofia personale
« Risposta #4 il: Gennaio 11, 2019, 10:41:33 pm »

Solo a dimostrare che fino da una antichità abbastanza remota esisteva il concetto che "la natura è cosa buona". Non è affatto una cosa banale, e il tuo commento lo conferma.

Un conto è cercare (spero inutilmente) di snaturare, modificare,"migliorare" sempre e comunque quello che è "selvatico" come se fosse la missone dell'uomo e la manifestazione del suo dominio; un altro è agire con rispetto limitando al minimo necessario lo snaturamento, senza alcun entusiasmo, quasi con dolore, lasciando alla naturalità ogni spazio possibile. Ladifferenza fra ledue cose è profonda. La Pietà non mi ripaga nemmeno dell'estinzione evitabile di una piccola specie vegetale o animale, al momento ritenute "inutili".

Nei cavalli è qui ndi naturale che io mi domandi, punto per punto: "Questa cosa artificiale/artificiosa è veramente indispensabile per allevare, governare, montare un cavallo e ottenere la gioia del cuore, aspirazione che ritengo legittima?"

Sella e staffe sì; redini sì; imboccatura no; ferri no; box senza paddock no; isolamento no; addestramento di base sì; "bella equitazione" no; eccetera. Ma potrei appplicare questi principi su moltissime cose diverse dall'equitazione, dalla potatura degli alberi alla gestione delle rive fluviali o alla coltivazione del frumento o alla cura del praticello di casa.
« Ultima modifica: Gennaio 11, 2019, 10:44:41 pm da alex »
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raffaele de martinis

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Re:Sintesi di una filosofia personale
« Risposta #5 il: Gennaio 11, 2019, 11:44:31 pm »

Ciccio, senza alcun interveto humano, spariscono, son sparite miglioni di specie animali et vegetali, la variabilità genetica questo è.

In natura naturale  :icon_eek: non vince il migliore ma il più adatto all'ambiente, i più adattabili agli ambienti.

La natura ha fatto quello che voleva per centinaia di miglioni di ani, l'uomo ha infestato il globo solo da 2/3 mila anni e lo sta modificando solo da 2/3 cento anni.

La natura il caos il caso ha fatto sparire migliaia di specie di grandi rettili, animala che dominavano sto pianeta et dei quali niuno di noi sente la mancanza, la cui sparitione ha reso possibile l'ascolto di "Creuza de Mar"... La mulattiera di mare, appunto.

La prima volta che ascoltai sta canzone fu alla radio, brividi BRIVIDI BRIVIDI...
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raffaele de martinis

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La mulattiera di mare.
« Risposta #6 il: Gennaio 12, 2019, 12:01:20 am »

... NON NE CAPIVO MANCO NA PAROLA ma erano suoni e una voce che veniva da una remota vita inconsapevolmente vissuta, quella profonda dell'animo umano.

Riguardo il tuo manifesto del lallo "naturale":
Sella e staffe sì; redini sì; imboccatura no; ferri no; box senza paddock no; isolamento no; addestramento di base sì; "bella equitazione" no... hai dimentica sports equestri no, passeggiatine si; lavoro nei campi no, sollazzo si, corse ippiche no, AND si; Scuola di Vienna no, giuochini si; rodeo no, clikker si; polo no, relatione si ... posso aggiungerli?

Perché se li aggiugnamo, chiudiamo coll'equitazione e passiamo ad altro, se li escludiamo, bisogna dire: imboccature si, ferri si... o NO?


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