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Autore Topic: cavallo agitato  (Letto 2657 volte)

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Zarathustra

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Re:cavallo agitato
« Risposta #45 il: Febbraio 11, 2019, 12:54:39 pm »

Io ho parlato di cavalli cretini o mal gestiti/mal educati, e non ho dato dell'imbecille a nessuno, quindi non capisco il tuo risentimento, visto oltretutto che a quanto dici, i tuoi in paddok ci stanno tranquillamente.

Sei prudente? Fai benissimo. Per la troppa prudenza non è mai morto nessuno. Se tutti fossimo più prudenti, ci sarebbero molti meno incidenti in giro.  :pollicesu:

Io ad esempio, faccio cose particolari e quindi ho esigenze particolari. Il cavallo in "stato di nervosismo", specialmente se è un puledro, non lo posso attaccare. Se lo faccio, faccio una castronata, perchè sicuramente si metterà contro e sicuramente scapperà e con i cavalli da attacco, questa è una cosa da evitare come la peste perchè è di una pericolosità massima.
.....
Inoltre, per me, è essenziale una severissima selezione a monte....e qui arriviamo al "cavallo cretino".
I soggetti troppo nevrili, che saltano e sobbalzano e hanno tutta una serie di reazioni eccessive e movimenti parassiti se solo sentono che in Cina è caduto un fazzoletto, che non si rimettono a posto con una buona gestione, non mi servono. Non servono ai miei clienti. Possono andar bene a chi fa sport, ma a chi lavora, no.
Chi fa sport, a volte sopporta cavalli iper nevrili, super eccitabili, perchè magari saltano dei bei baracconi o hanno movimenti da Grand Prix o fanno dei tempi da record.
Chi coi cavalli ci fa vigna o esbosco, non sa che farsene di caratteri ipersensibili ed ipereccitabili, col nervoso nelle mutande perenne.

Come vedi, situazioni diverse, esigenze diverse, approcci diversi.

Ti rispondo per mostrarti apprezzamento del tono usato nell’intervento, ma contemporaneamente precisare il motivo per il quale non mi sono piaciuti certi post. Magari può essere utile per approfondire la relazione calma-impulso.
Non sono risentito, so chi sono e cosa faccio, e con quale buona fede: parlo di ciò che conosco e taccio di ciò che ignoro e sono persino pronto a cambiare idea, a patto che non mi si facciano battute sui cavalli a dondolo (il problema nasce PROPRIO dal NON avere cavalli a dondolo….) ma si citino esperienze oggettive CONVINCENTI. Sono solo dispiaciuto che si resti in superficie e si bollino le esperienze altrui con dei clichè prefabbricati.

In perfetta sintonia con tutto il tuo intervento, devi simmetricamente accettare che ci siano altri che hanno situazioni, esigenze e approcci diversi. Il che era proprio ciò la cui assenza denunciavo.
Non vedo perchè io dovrei comprendere che un cavallo da tiro che si imbizzarrisce con un erpice attaccato è cosa da evitare sommamente (priorità), e tu non possa capire ciò che hai capito, e cioè che per fare certe cose nello sport si ricercano e ci si trova a gestire cavalli con diversi rapporti qualità-difetti.
Eppure bisogna gestirli, è il famoso “l’hai voluta la bicicletta, ora pedala”. Se l’hai capito, perchè mai parli di cavalli cretini, mal gestiti o mal educati? Lo sai che cavalli NON cretini, ben gestiti ed educati possono essere, per indole naturale, più propensi ad innervosirsi se bloccati in un box, e che per la loro naturale fisicità e allenamento/alimentazione dispongono di molta agilità e potenza.

Il problema di chi monta cavalli “sportivi” (chiamiamoli così per fare prima), problema che è contemporaneamente “il bello” del montarli, è trovare il giusto equilibrio tra impulso/reattività e calma. Chi riesce bene in questo, ottiene, chi non ci riesce si accontenta. Chiunque stia in quel mondo lì ha sentito cavalieri sostenere che il cavallo “vada compresso” tenendolo in box, per averlo più “esplosivo” in percorso, come c’è chi ha sentito l’inverso (tipo Michel Robert).
A me non è mai piacuta l’anteposizione del risultato al “piacere” di montare, valendo questo anche per il mio cavallo, cerco (e spero di aver trovato) quindi un compromesso tra qualità della vita (di entrambi) e un discreto risultato sportivo.

Da alcuni anni sono “riuscito” ad avere cavalli reattivi e pieni di impulso, senza che siano eccessivamente nervosi, e questo lo ritengo un successo che prima non riuscivo a conseguire. Se optavo per una gestione paddock mi trovavo animali apparentemente “stanchi”, che non riuscivo a mettere nel giusto livello di tensione per saltare certi esercizi o per ottenere certe figure con il giusto ritmo; viceversa, se li segregavo un paio di giorni in box, mi toccava lavorare 15-20 minuti per mettere calma e disciplina, se andava bene…..(a volte ci sono campi prova un pò movimentati, il vento che fa ballare la tensiostruttura, gli incroci con altri cavalli un pò in balìa di se stessi, il posto nuovo, la tensione dell’evento, e non è sempre gradevole ed agevole fare le cose con calma). Trovandomi comunque animali un pò troppo tesi e quindi penalizzati nel risultato.

Ci sono riuscito adottando la prima soluzione (paddock), ma migliorando la mia tecnica di monta/addestramento, cioè riuscendo a “tirare fuori” l’impulso da un animale calmo, il che (per me) non è stato facilissimo anche sotto il profilo psicologico (tendevo ad innervosisrmi ed irrigidirmi alzando il livello di aiuti).

In RARE occasioni, capita che i cavalli stiano un paio di giorni fermi. Maltempo, trasferte, o peggio, infortuni (toccando ferro, rarissimi).
Ecco, in QUELLE occasioni, ho notato che specialmente uno dei miei cavalli (il migliore, non a caso), preso e messo in paddock o preso e messo alla corda, si produca in una sorta di “gioco” fatto da smontonate, sgroppate, cambi di direzione, sliding stop (questi non alla longia), etc etc, da ALCUNI dei quali è derivato la perdita di un ferro per “strappo” (posteriore su anteriore prima di smontonare, e qui ho accorciato le code dei ferri e montato chiodi poco ribattuti per evitare o limitare i danni), alcune contusioni su uno stinco, poco gravi ma ripetute, una volta il taglio di un glomo, un’altra volta un desmite, e altre minori. Parlo di un decennio, eh, quindi eventi piuttosto rari, ma per me comunque seccanti e soprattutto EVITABILI.
Come? Semplicemente sobbarcandosi la “fatica” di montare almeno 20 minuti PRIMA di fare tutto ciò, 20 minuti durante i quali posso imporre l’andatura (a differenza di te, io sto sopra il cavallo, quindi ti capisco, ma tu capisci me), chiedere disciplina, scaldare articolazioni e muscoli, ma più che altro creare l’abito mentale giusto. Fatto questo, posso tranquillamente liberarlo, non farà molto di più che una corsetta e un paio di sgroppatelle poco convinte.

Un’altra cavalla che ho, nema problema: la liberi dopo due giorni, si fa quattro belle sgroppate, due corsette ventre a terra, non si è mai fatta male. Ma più delle 110 non fa, e in dressage non ha movimenti da 8.
Tutto qua.
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BigDream

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Re:cavallo agitato
« Risposta #46 il: Febbraio 11, 2019, 01:47:38 pm »

a patto che non mi si facciano battute sui cavalli a dondolo

Zara, visto che è la seconda volta che lo dici, ti rispondo. Io ho parlato di "persone che hanno paura che il cavallo si faccia male", ed è quello che penso. Ce ne sono tante. Se ti sei sentito offeso, chiedo scusa, non era riferito a te in particolare, anche se è vero che tu avevi accennato a questa possibilità. Di sicuro non te lo direi perché, da quel che scrivi, mi sembri una persona competente e tra l'altro, nel caso l'avessi dimenticato, ho sempre apprezzato, e detto più volte, i tuoi interventi e mi sono ritrovata praticamente sempre d'accordo con quel che dicevi. Quindi, non preoccuparti che non era un attacco personale. Anche se continuo a pensare che dare, indirettamente, degli sciagurati a chi mette i cavalli scossi, tra l'altro ho sottolineato dopo averli scaldati a dovere, non sia né corretto né fondato, e ho spiegato il perché.

ma si citino esperienze oggettive CONVINCENTI. Sono solo dispiaciuto che si resti in superficie e si bollino le esperienze altrui con dei clichè prefabbricati.


Onestamente, parlando per me, non mi sembra di aver esposto delle esperienze non oggettive (tranne quella del mio cavallo che è caduto una volta, era un esempio singolo), ma per il resto ho portato esempi di molti professionisti (cavalieri professionisti, istruttori, domatori, ecc) che conosco personalmente e che hanno 20/30 anni di esperienza, non del vicino di box che monta da due mesi e va in passeggiata la domenica (niente di male eh, ma siamo d'accordo che l'esperienza è un po' diversa). Poi, non significa che tutto quel che dicono/fanno i professionisti con 30 anni di esperienza sia oro, ma di sicuro non si può parlare di "esperienze non oggettive convincenti". Anche Tony non mi sembra l'ultimo arrivato, in tema. Se poi uno continua a non crederci o pensarla diversamente, liberissimo di farlo.

Parlando invece dell'esperienza citata col tuo cavallo, è chiaro che se hai avuto così "tante" esperienze negative dovute al fatto di girarlo o metterlo scosso, tu possa essere prevenuto; è anche vero però che non puoi pensare che valga per tutti i cavalli. Magari il tuo cavallo è particolarmente delicato (sparo eh, ovviamente non conoscendolo non lo so), ma se parliamo di numeri posso portare una valanga di casi (in anni e anni) in cui i cavalli anche dopo giorni di box o comunque un po' carichi, sono stati messi scossi o girati alla longe, e gli incidenti accaduti minimi se non nulli (parlo anche di cavalli da 120,130,GP, ecc, non per forza di cavalli non sportivi, per citare la tua ultima frase) . Ergo: va benissimo asserire che si preferisce non farlo  perché, per propria esperienza con un determinato cavallo, ci sono stati dei problemi e quindi sarebbe preferibile evitarne altri, ma affermare con una certa sicurezza che necessariamente tutti i cavalli si facciano male mi sembra un po' esagerato. Tutto qua.

Oltretutto, come ho già detto, bisogna pensare anche alla propria, di sicurezza. Forse il tuo cavallo è comunque gestibile da sella anche senza farlo sfogare prima, oppure tu sei talmente bravo da riuscire a farlo: molti altri meno. Ma non perché siano tutti bestie di Satana, ma perché se il bisogno di sfogare l'energia superflua è molta, per una sgroppata anche apparentemente innocente ci si può far male seriamente, quindi perché rischiare se si può evitare, o almeno minimizzare le possibilità che accada, con 5 minuti di libertà/longe?

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Re:cavallo agitato
« Risposta #47 il: Febbraio 11, 2019, 03:31:54 pm »


 visto che io ho parlato di " buon lavoro alla corda, assieme ad una buona gestione del cavallo" (si, mi sono citato da solo, visto che l'ho scritto nel post ben chiaro ma evidentemente ti è sfuggito  :dontknow:) e non come dici tu di "mollarlo a girare sgasandosi".


ma se siamo d'accordo perchè sostieni che dico castronerie?

boh lasciamo perdere vai.
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I. Fleming

Zarathustra

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Re:cavallo agitato
« Risposta #48 il: Febbraio 11, 2019, 04:13:25 pm »

Se ti sei sentito offeso, chiedo scusa, non era riferito a te in particolare, anche se è vero che tu avevi accennato a questa possibilità.
...
 esempi di molti professionisti (cavalieri professionisti, istruttori, domatori, ecc) che conosco personalmente e che hanno 20/30 anni di esperienza,
....
Anche Tony non mi sembra l'ultimo arrivato, in tema. Se poi uno continua a non crederci o pensarla diversamente, liberissimo di farlo.
.....
Parlando invece dell'esperienza citata col tuo cavallo, è chiaro che se hai avuto così "tante" esperienze negative dovute al fatto di girarlo o metterlo scosso, tu possa essere prevenuto; è anche vero però che non puoi pensare che valga per tutti i cavalli.
....
Oltretutto, come ho già detto, bisogna pensare anche alla propria, di sicurezza. Forse il tuo cavallo è comunque gestibile da sella anche senza farlo sfogare prima, oppure tu sei talmente bravo da riuscire a farlo: molti altri meno. Ma non perché siano tutti bestie di Satana, ma perché se il bisogno di sfogare l'energia superflua è molta, per una sgroppata anche apparentemente innocente ci si può far male seriamente, quindi perché rischiare se si può evitare, o almeno minimizzare le possibilità che accada, con 5 minuti di libertà/longe?
Non sono affatto offeso, mi sono solo cadute un attimo le braccia....ma come, uno sta SUGGERENDO che è meglio essere prudenti, e ti rispondono "comprati un cavallo a dondolo"? Uno si chiede -ma che scrivo a fare?-. Comunque no problem.
Non penso che valga per tutti i cavalli, dicevo proprio di una mia cavalla che questo problema non l'ha mai avuto, e ne conosco altri così. Ma ne conosco altrettanti che si sono fatti male. Ripeto, ognuno faccia come vuole, è solo un suggerimento.
Ad esempio Milla dice che ogni tanto gioca con la cavalla nel maneggio vuoto: ebbene l'ho fatto anche io, più volte, e anche con l'"acrobata", ma stando attento al livello di energia (e con le protezioni........che a paddock è meglio non mettere....quindi).
Ecco, il discorso sulla sicurezza io lo vedo esattamente al contrario....perchè rischiare che il cavallo si danneggi quando con 15-20 minuti di sella si evita che accada? Chiaro che parlo di cavalli "normali", non di serial killer, normali e bravi cavalli da sella con un pò di voglia di sgranchirsi e giocare. Che ti faranno mai? La sgroppata, tra l'altro il male minore, non solo si incassa facilmente, ma si può anche inibirla, così come altri peggiori giochetti, se li conosci.
Tra l'altro è tutta educazione: a me non piace nemmeno che il cavallo ci provi, a fare certe acrobazie quando ha l'uomo in sella. Se è carico, poveraccio, lo comprendo, e posso anche sentirmi in colpa perchè il suo stato emotivo deriva dall'essere ridotto a mio servo e non poter sempre fare la vita del cavallo, ma per il suo ed il mio bene, deve mettersi in testa che impennate, smontonate e calcioni con l'uomo in sella non si fanno. E come faccio a spiegarglielo da terra? Da sella, che poi è il "posto" che mi interessa, mi riesce, da terra quello è libero, a meno di mettergli addosso aggeggi vari....ma allora tanto vale sellarlo.

Anni fa andai ad un concorso, uno degli ultimi, con un cavallo di altri, lo conoscevo poco, sapevo che si scaldava, ma mai montato in gara.
Siccome accà nisciun'è fesso, ho sellato MOLTO prima del campo prova, sono entrato e quello si è messo a dare di matto per il casino che c'era, non c'era verso di tenerlo giù e serio. Mi ha anche tirato una testata in faccia piroettando ad un incrocio. Sono uscito, ho trovato un pratone libero e mi sono messo a lavorarlo. Mezz'ora. Alla fine era sudato, ma serio. E' andato tutto bene, percorso pulito anche se ho fatto 8, ma erano tutti contenti, anche i proprietari, che solo DOPO mi hanno detto che non c'era modo di fare un campo prova......se lo giravo alla longia, chissà, magari funzionava, ma io alla longia patisco la mancanza di controllo, e QUELLO gli devo dire, che si faccia controllare, farlo "sfogare" non sempre funziona, anzi, certi cavalli si caricano anche di più, perchè sono tesi a causa dell'ambiente, non solo genericamente "carichi"......

Non sono sicuro che i professionisti siano tutti dell'idea che dici, anzi, è proprio da alcuni di loro che ho ricevuto inputs contrari, non è un'idea mia, io l'ho solo adottata. Alcuni pro che conosco si fanno montare il cavallo dal dresseur, altri mettono il cavallo a paddock DOPO averlo lavorato un pò, e poi sono certo che ci vadano "ad hoc", cioè cavallo per cavallo, sappiano cioè cosa fare con chi.....
Tony, come detto da lui stesso, tratta "altra merce" e fa cose completamente diverse. Capisco perfettamente i suoi motivi, gli chiedevo che lui capisse i miei, che ho spiegato, credo, diffusamente.
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BigDream

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Re:cavallo agitato
« Risposta #49 il: Febbraio 11, 2019, 04:24:30 pm »

Eh niente, mi sa che abbiamo proprio idee ed esperienze completamente opposte su questo argomento. Però buon per te che riesci a gestirli bene in questo modo, io perdo un sacco di tempo a girarli se devo montarli dopo qualche giorno di fermo (scelta mia, non ho voglia di litigarci quindi evito), perciò beato te!
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raffaele de martinis

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Re:cavallo agitato
« Risposta #50 il: Febbraio 11, 2019, 04:51:22 pm »

Continuete, continuete pure, io - intanto - faccio un appello ad ali02.

... ali02, che fine hai fatto?
Dicci: come giudichi le liete suggerimenta che ha ricievuto?
Facci savuar se: hai tentato di metter in pratica i preziosissimi aiti che ti abbiamo dato?
Et se si: quali son stati i risultati?
Ma sopratutto spiegaci: come hai fatto a distinguere/a scegliere ciò che è buono per il tuo lallo dalle liete puttanete?
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Tonymatador

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Re:cavallo agitato
« Risposta #51 il: Febbraio 15, 2019, 09:12:00 am »


Tony, come detto da lui stesso, tratta "altra merce" e fa cose completamente diverse. Capisco perfettamente i suoi motivi, gli chiedevo che lui capisse i miei, che ho spiegato, credo, diffusamente.

Zara, io ORA tratto prevalentemente "altra merce", ma la mia carriera è iniziata in una (allora) prestigiosa scuderia di salto ostacoli, dove ho avuto la fortuna di lavorare con degli ottimi Cavalieri e cavalli, quindi i tuoi motivi li capisco ma grazie alle varie e diverse esperienze che ho maturato nel corso degli anni, ho elaborato un modo di lavorare diverso.
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raffaele de martinis

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Re:cavallo agitato
« Risposta #52 il: Febbraio 27, 2019, 05:06:55 am »

Un lallo addestrato non sgroppa/non deve sgroppare, deve capire che appena ha un pò di cuoio addosso: sella/fascione/tirelle da carretto si stà all'ordine... quando è in libertà faccia ciò che vuole.

Se glielo spieghi capiscono benissimo la differentia.

Perché le sgroppatine che sollazzano Alex possono mettere in difficoltà un'altra ragassa, potrebbero mandarla all'ospedale.

Mi è capitato di non poter montare i miei lalli per settimane, mai fattoli "scaricare alla corda", messa sella e via, certo si vedeva che erano carichi e lovviamente li facevo andare ma senza sgroppare... Oddo da giovine/appena domato - con grande divertimento di mia figlia - quando entrava in campo  faceva il "cavallo a dondolo", era il succedaneo delle sgroppatone che gli sarebbe piaciuto fare, ma sapeva che papi non vuole.

Ad evitar equivoci, quelo che scrivo è di harattere generale non mi riferisco a niuono di voi personalemente.

Far scaricare, sgasare, spompare alla corda (ma anco in liberté) i lalli "agitati" è una pessima abitudine, in pratica, "addestrate" il lallo a scatenarsi alla corda o in campo ogniqualvolta escie.
Inoltro, girare troppo alla corda, (specialmente in maniera forsennata) è il miglior sistema per provocare  ploblemi osteotendineomuscolari alla bestia, con particolare riferimiento alla navicolite.

Come vedete, dalla sovrautocitatione è un concetto che ripeto da ani et ani.
Un lallo educato, non salta, non si impenna, non sgroppa non si agita, non tira all'anello.
Quando la bestia sente il "cuoio addosso" (fosseanco la sola capessa), deve attendere - bono bono - gli ordini del cavaglier, punto.

Loso loso loso, è plufasil sgasare/spompare i lalli e tenerli a "mezzapancia" in maniera tale da fiaccare le loro energie piuttosto che educarli alla più elementari delle regole della educatione equina, appunto.
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Tonymatador

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Re:cavallo agitato
« Risposta #53 il: Febbraio 27, 2019, 04:08:26 pm »

La penso come Raffaele.
Aria, biada, striglia e strada.
Tradotto: buona gestione del cavallo, buona alimentazione, educazione e lavoro.
Se il cavallo è ben gestito, ben lavorato e ben educato, non ci saranno bollenti spiriti da far evaporare.
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nala

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Re:cavallo agitato
« Risposta #54 il: Febbraio 27, 2019, 05:14:43 pm »

 :pollicesu:
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Ina:)

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Re:cavallo agitato
« Risposta #55 il: Marzo 04, 2019, 10:46:15 am »

Io intervengo molto raramente, però qui mi sento di dire qualcosa
Il lavoro con i cavalli è molto soggettivo, perché ogni cavallo è a sè

Anche io giravo alla corda se il cavallo era su di giri ed effettivamente per me e per l’equino del tempo funzionava. Così come invece conosco cavalli che venivano girati raramente per la tendenza a farsi del male, levarsi Ferri ecc tutto molto soggettivo appunto

Peró, se non giri il cavallo carico e ci sali diretto, devi essere capace a gestirlo, e secondo me questo è il punto fondamentale. Io prima di resistere a certi rodei ho passato anni in sella tutti i giorni, e a volte cadevo comunque. (Ora cadrei alle terza sgroppa probabilmente 😂)
Anche il mio istruttore che è tutt’ora un fenomeno, a volte volava per terra, fa parte del gioco.

Però una persona che monta in un maneggio con la scuola cavalli e che è alla prima fida o al primo cavallo, rischia di farsi del male serio a mettersi in sella con il cavallo carico, sarebbe veramente da pazzi permetterglielo.

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raffaele de martinis

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Re:cavallo agitato
« Risposta #56 il: Marzo 04, 2019, 02:41:49 pm »

Cara sorridente Ina, mi permetto gentilmente di dissentire.

Tranne casi veramente particolari, tutti i lalli - se adeguatamente educati - sono uguali.
Certo, ogni bestia avrà sempre la sua personalità, la sua unicità ma tutte capiscono - se educate nella giusta maniera - che quando hanno addosso il "cuoio" si sta all'ordine, anche dopo un mese di fermo in box.

Certo bisogna usare mezzi oggi "fuorilegge": le pastoie, le balze et il capezzon... e il cerevello!
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Ina:)

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Re:cavallo agitato
« Risposta #57 il: Marzo 04, 2019, 04:24:54 pm »

Raffaele, mi trovi d’accordo

purtroppo il panorama dei maneggi è ben diverso. Le risposte a questo topic sono tutte molto interessanti ma alcune mal si adattano al problema posto inizialmente
A parte che non sappiamo a che livello sia chi ha posto la domanda, non sappiamo che livello abbia di addestramento il cavallo nè la sua indole, se ci siano problemi fisici ecc

Che si possano raggiungere, per quanto riguarda il rispetto del cavallo nei confronti del cavaliere, gli stessi risultati su cavalli diversi è vero, ma con qualche limitazione. Innanzi tutto vanno valutate le inclinazioni soggettive del cavallo, poi i suoi trascorsi, a seconda di ciò il risultato si può ottenere attraverso diverse vie ma non possiamo pretendere che sia definitivo nel tempo e per qualsiasi cavaliere. Almeno questo è quello che io ho colto dalla mia breve esperienza, poi è proprio vero che quando si è appiedati si ha più tempo per pensare e parlare molto di teoria e si diventa noiosamente riflessivi e più pacati su tante cose, o almeno così è stato per me.

Le risposte di zarathustra ad esempio sono giustissime per la sua situazione, però non mi sentirei mai di consigliare una cosa del genere ad una persona che non sta stare veramente molto bene in sella. Gestire in cavallo su di giri non è cosa da tutti,  è difficile a volte rimanere calmi e neutrali mentalmente senza alimentare il nervosismo, per una persona con un livello medio di esperienza è anche difficile a volte fare esercizi che scarichino veramente la tensione del cavallo e lo concentrino sul lavoro, il più delle volte vedo cavalli che vengono caricati ancora di più con richieste nervose e alla fine esplodono. Il problema iniziale più che di cavalli agitati mi sembra sia centrato su un cavallo che si scalda al primo galoppo e che tira due sgroppe di allegria...poi appunto, non è che si capisca molto sinceramente. L’unico consiglio che mi sento di dare è di tenere le spalle indietro, le redini tese senza tirare ma senza nemmeno farsele strappare, e di mandare subito avanti dopo le sgroppe
« Ultima modifica: Marzo 04, 2019, 04:28:40 pm da Ina:) »
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Re:cavallo agitato
« Risposta #58 il: Marzo 05, 2019, 10:17:58 am »

L’unico consiglio che mi sento di dare è di tenere le spalle indietro, le redini tese senza tirare ma senza nemmeno farsele strappare, e di mandare subito avanti dopo le sgroppe...

Cara Ina, ti arrabbi se il tuo "nonnino" traduce questa sovrastante frase alla sua maniera?

Spalle indietro:
io direi "gambe avanti" con prevalente appoggio sulle staffe, così le spalle possono fare avantindré senza che si cada...
Redini tese:
se lo scopo e mandare avanti la bestia meglio lasciarle; se vuoi tentar di fermar l'animala meglio tirarle in su con forza, far alzar la testa senza dar appoggio (strapponi) all'animala.
Dopo le sgroppe mandare avanti:
io direi mandare avanti durante le sgroppe, come? Con delle liete nerbate sulle chiappe del pelosetto... già perché può darsi che l'infamone continui a sgroppare fino a quando non si sarà liberato della padroncina.

Loso loso uso un linguaggio inappropriato, lo faccio apposta per contrastare l'ippocrisia delle "pressioni", delle "scomodità", delle relationi minchiarum... non se ne può più!
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rojo

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Re:cavallo agitato
« Risposta #59 il: Marzo 05, 2019, 03:18:22 pm »

La penso come Raffaele.
Aria, biada, striglia e strada.
Tradotto: buona gestione del cavallo, buona alimentazione, educazione e lavoro.
Se il cavallo è ben gestito, ben lavorato e ben educato, non ci saranno bollenti spiriti da far evaporare.

quello di sicuro.
Un cavallo preparato e mantenuto adeguatamente difficilmente dovrà sgasare in maniera incontrollabile.

Poi anche se il cavallo è stato costretto ad un periodo di fermo, nei limiti del possibile è sicuramente meglio muoverlo sellato. Mi è capitato di vedere (la prima volta e dopo fermi lunghi) usare anche qualcosa di tranquillante per evitare che anche da sellati potessero farsi male.

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